Energia locale. Gentiloni agli amministratori: “siamo uniti e ambiziosi”

  Di Maria Enrica Rubino

Torino - “I sindaci sono il primo ponte tra partito e territori”. La due giorni “Energia locale. Per amministrare il futuro” è stata introdotta con queste parole nei saluti introduttivi di Davide Gariglio, consigliere della Regione Piemonte. “Questa Assemblea rappresenta un’occasione per ragionare con gli amministratori locali delle problematiche locali e non solo”.

La kermesse degli amministratori che sono intervenuti dal palco del Lingotto di Torino è stata aperta da Matteo Ricci, Sindaco di Pesaro e responsabile nazionale Pd agli Enti locali. “Le politiche saranno complesse, ma c’è da fare un grande lavoro anche per le amministrative”.  Ricci ha ricordato che le elezioni regionali in Lombardia e nel Lazio hanno due validi candidati: Nicola Zingaretti per il Lazio e Giorgio Gori per la Lombardia.  
L’intervento del sindaco di Pesaro ha ruotato intorno ad una parola: ‘credibilità’, per Ricci “parola-chiave della campagna elettorale”. Il responsabile Enti locali ha ricordato, poi, l’importanza dello Ius soli e Ius culturae, quale legge prioritaria nella prossima legislatura: “lo faremo per tutti i bambini che meritano di essere italiani come i nostri figli”. 
Matteo Ricci ha lanciato, poi, la sua idea sulle Province: “non si torna indietro, vogliamo che le Province diventino la ‘casa dei comuni’. Nella Delrio c’è una sola cosa da cambiare ed è legata all’esigenza di rafforzare tutti i Comuni italiani”. E poi sui bacini omogenei: “La nostra proposta sono i bacini omogenei, facciamoli diventare luogo obbligatorio di associazionismo dei comuni”. Il sindaco di Pesaro ha concluso il suo intervento con un accenno sulle Regioni e sul tema dell’immigrazione:“Noi siamo per le Regioni autonome e più grandi, in accordo con Bonaccini: obiettivo sono Regioni sempre più competitive. È molto importante anche la gestione dell’emergenza profughi. Le politiche di Minniti sulla gestione delle partenze e sull’accoglienza diffusa danno l’idea di quanto sia prioritario poter dare sviluppo a quei Paesi e contribuire alla diminuzione delle ondate di migranti”. E, infine, non è mancato un appello ai sindaci: “Vogliamo in campo tutti gli amministratori locali” ha detto Ricci. “Il valore territoriale tornerà anche in questa campagna elettorale e ricordiamo che viene prima la comunità del nostro partito”.

Il sindaco di Pisa e Presidente di Legautonomie, Marco Filippeschi, ha posto l’accento sulla responsabilità, sul dialogo tra religioni e la salvaguardia dei diritti conquistati. “Siamo ancora una bella squadra che deve giocare e il ruolo centrale è degli amministratori locali” ha detto Filippeschi. Per poi concludere: “C’è stato troppo parlamentarismo nella politica, dobbiamo dare fiducia a governi locali e avere piena autonomia organizzativa. Senza dimenticare di promuovere servizi sociali di tipo innovativo, comune per comune”.

A raccontare la propria esperienza di amministratore dal palco del Lingotto: il sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi; il sindaco di Sapri, Antonio Gentile; il sindaco di Salerno, Roberto De Luca.
A chiudere la prima giornata di lavori, il Presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni Ogni volta che si danno cifre positive su risultati macroeconomici ci ricordiamo di migliorare sui diritti. Non siamo stati capaci di trovare i numeri per approvare lo Ius soli. Ma sul piano dei diritti i nostri governi sono riusciti ad approvare grandi leggi come il bio testamento e le unioni civili. Fenomeni migratori: non abbiamo promesso che questi fenomeni verranno stabilizzati da un giorno all’altro. Non raccontiamo storie, ma abbiamo aperto una strada dimostrando che si possono ridurre arrivi regolare, fermare traffico migranti, Il mio governo ha fatto lavoro straordinario nel pacchetto riforme. Dobbiamo essere orgogliosi del lavoro fatto.

“Gli amministratori locali, in particolare i sindaci impegnati nelle zone sismiche, meritano tutta la nostra riconoscenza” ha dichiarato il Presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, in chiusura della prima giornata di dibatti. E ha continuato: “la legge sui piccoli comuni è uno dei provvedimenti più importanti di questa legislatura perché ha a che fare con l’identità dei nostri paesi, dei nostri borghi”. Gentiloni ha, poi, ricordato l’impegno del governo per le periferie. “Ma non basta, dobbiamo lavorare per ridurre le disuguaglianze: questa è una vera e propria sfida che la sinistra deve affrontare”. Il Premier ha concluso ribadendo l’impegno europeista: “Siamo consapevolmente europeisti” ha detto “crediamo nell’Unione Europea perché sappiamo cosa l’Europa può darci nei prossimi 30-40 anni”. E ha poi concluso con un appello agli amministratori locali: “I nostri governi dovranno essere più incisivi sulle tematiche ambientali. Siamo uniti e ambiziosi e facciamo vincere il nostro Paese”.