11 luglio 2024

Anac: approvato il nuovo regolamento per la funzione consultiva

 

Con un comunicato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 luglio 2024, Anac ha reso nota l’approvazione della delibera n. 297 del 17 giugno 2024 che contiene il nuovo Regolamento per l’esercizio della funzione consultiva svolta dall’Autorità nazionale anticorruzione ai sensi della Legge 6 novembre 2012, n. 190 e dei relativi decreti attuativi e ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, al di fuori dei casi di cui all’art. 220, comma 1 del decreto stesso – Del. n. 297 – 17.06.2024.
Il Regolamento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 156 del 5 luglio 2024 e andrà a sostituire quello del 2018, modificato nel 2021.

Regolamento per l’esercizio della funzione consultiva Anac – Del. n. 297 – 17.06.2024.pdf0.14MB

Fonte: ANAC

 

10 luglio 2024

Energia: MASE, apre il portale per il Reddito Energetico Nazionale

È aperto il portale per richiedere il Reddito Energetico Nazionale, che sostiene la realizzazione di impianti fotovoltaici per le unità immobiliari residenziali di famiglie in condizione di disagio economico. Sul sito del Gestore dei Servizi Energetici, che gestisce la misura per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, è ora possibile inviare la richiesta di accesso al contributo in conto capitale.

Il Fondo nazionale Reddito Energetico, di natura rotativa e con risorse oggi pari a duecento milioni per il 2024 e 2025, punta a realizzare nel biennio almeno 31.000 impianti fotovoltaici di piccola taglia in favore di famiglie meno abbienti. “Riscontriamo una grande attenzione su questo provvedimento – spiega il Ministro Gilberto Pichetto – che risponde a un duplice obiettivo: contrastare concretamente la povertà energetica e incrementare la diffusione delle rinnovabili. Parte, dunque, con il forte impulso del governo, una misura di elevato valore sociale ed ambientale”, conclude il Ministro.

Per le famiglie che non sappiano come individuare un’impresa installatrice sul territorio, il Ministero e il GSE hanno costruito anche una “Vetrina dei Realizzatori”, che consente di trovare per ogni area geografica operatori economici qualificati e in linea con i requisiti di aggiornamento e formazione obbligatori per installare e manutenere gli impianti fotovoltaici.

Fonte: Mase

9 luglio 2024

Rischio idrogeologico: è operativo il fondo progettazione

 

È entrato in vigore il 26 giugno scorso il decreto 28 marzo 2024 n. 77 che riporta il regolamento per il “Fondo Progettazione”, di cui all’articolo 1, comma 416, della legge 30 dicembre 2021, n. 234. 

Il Fondo Progettazione ha una dotazione di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2024 ed ha lo scopo di finanziare la progettazione degli interventi di prevenzione del rischio idrogeologico. La misura finanzia, in particolare, la progettazione di interventi che riguardano la rimessa in efficienza delle opere idrauliche ed il recupero e miglioramento della funzionalità idraulica dei reticoli idrografici. Il provvedimento disciplina il funzionamento del fondo nonché i criteri e le modalità di riparto tra le regioni e le province autonome ivi inclusa la revoca in caso di mancato o parziale utilizzo delle risorse nei termini previsti. 

Nei giorni scorsi, il capo del Dipartimento Casa Italia ha firmato il relativo decreto di impegno delle risorse stanziate che essendo disponibili per l’intero triennio sono state impegnate nel loro complessivo ammontare (15 milioni di euro) e saranno, conseguentemente, erogate in un’unica soluzione alle Regioni e alle Province autonome previa loro richiesta di trasferimento. 

Leggi il decreto 28 marzo 2024, n. 77.

8 luglio 2024

Politica agricola comune 2024: i termini di presentazione delle domande

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste 9 maggio 2024 recante “Termini di presentazione delle domande di aiuto della Politica agricola comune per l’anno 2024“.

A norma dell’articolo 1 del decreto per l’anno di domanda 2024, il termine per la presentazione della domanda unica di cui all’art. 11, comma 4, del decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 23 dicembre 2022, ed il termine ultimo per la presentazione delle domande di aiuto e di pagamento per gli interventi a superficie e a capo dello sviluppo rurale di cui all’art. 7 del decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 9 marzo 2023, sono posticipati al 1° luglio 2024.

Per le domande presentate oltre il termine del 1° luglio 2024 si applicano le riduzioni di cui all’art. 5 del decreto legislativo 17 marzo 2023, n. 42. 3. Le modifiche apportate alle domande presentate entro il termine di cui al comma 1, con l’aggiunta di singole parcelle agricole o singoli diritti all’aiuto, capi animali o ulteriori elementi fattuali sulle quali richiedere ulteriori interventi, a condizione che i requisiti previsti siano rispettati, compresi gli ettari ammissibili a disposizione del beneficiario nel fascicolo aziendale, non sono considerate domande tardive purche’ presentate entro il 26 luglio 2024.

Le domande e le modifiche presentate oltre il 26 luglio 2024 sono irricevibili.

Fonte: Gazzetta Ufficiale

5 luglio 2024

Fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione, il riparto per l'anno 2024

In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Decreto 14 maggio 2024 della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per la Trasformazione Digitale recante il “Riparto delle risorse del Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, per l’anno 2024“.

Le risorse del Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, stanziate sul Capitolo di spesa n. 920, piano gestionale 01, riferite all’assegnazione di competenza per l’anno 2024, pari all’importo di euro 65.511.216,00 (euro sessantacinquemilionicinquecentoundicimiladuecentosedici100), sono così ripartite:

A. Euro 60.000.000,00 (euro sessantamilioni/00) per interventi, acquisti di beni e servizi, misure di sostegno e progetti finalizzati a favorire: l’attuazione dell’agenda digitale italiana ed europea, la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, anche attraverso lo sviluppo e la diffusione delle piattaforme digitali nazionali, nonché la valorizzazione, la qualità e la fruibilità del patrimonio informativo pubblico, anche mediante lo sviluppo, il potenziamento e la piena interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi di dati del settore pubblico; l’innovazione tecnologica del Paese, la digitalizzazione delle imprese, lo sviluppo di reti di connettività ultra veloce fisse e mobili, anche in attuazione della Strategia italiana per la banda ultra-larga, lo sviluppo delle tecnologie emergenti, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale, anche in attuazione della Strategia italiana per l’intelligenza artificiale, nonché lo sviluppo e la diffusione dei servizi e delle tecnologie digitali tra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, inclusa la diffusione delle competenze, dell’educazione e della cultura digitale; la partecipazione italiana a progetti e iniziative promosse da organismi di cooperazione a livello europeo e internazionale nonché da organizzazioni internazionali e da fora multilaterali per la definizione di politiche sul digitale.

B. euro 5.511.216,00 (euro cinquemilionicinquecentoundicimiladuecentosedici/00) alle attività e ai servizi di assistenza tecnica, ai sensi dell’art. 239, comma 1, del decreto-legge n. 34 del 2020, per le finalità di impiego di cui alla precedente lettera A).

Gli ambiti di intervento previsti all’art. 1, lettera A e B, sono realizzati dal Dipartimento per la trasformazione digitale attraverso la stipula di convenzioni o accordi con amministrazioni pubbliche, con Enti pubblici o con società o consorzi a partecipazione pubblica ovvero con interventi diretti, anche a favore delle imprese, da parte del Dipartimento medesimo mediante l’espletamento di procedure di evidenza pubblica nel rispetto della normativa applicabile sugli aiuti di Stato

Gli interventi a cui sono destinate le risorse oggetto di riparto con il presente decreto sono realizzati tenendo conto degli aspetti correlati alla sicurezza cibernetica e nel rispetto delle competenze attribuite dalla legge all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.


Fonte: Gazzetta Ufficiale