4 maggio 2026

Amministrative 2026: nel dossier del Viminale le istruzioni con le operazioni di voto

Il Ministero dell’Interno ha rilasciato il dossier tecnico n. 2, documento che definisce in modo dettagliato ogni passaggio delle operazioni di voto e scrutinio. 
La novità principale della direttiva riguarda la durata delle operazioni. In deroga alle norme ordinarie, il decreto-legge n. 196 del 2025 ha stabilito che si voterà domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Una scelta strategica per spalmare l’affluenza e garantire a tutti i cittadini la possibilità di recarsi ai seggi. Lo scrutinio inizierà immediatamente dopo la chiusura del lunedì, senza soluzione di continuità.

Ampio spazio nel dossier è dedicato alla tutela del diritto di voto per le categorie fragili. Oltre ai seggi ospedalieri, è prevista una rete di “seggi speciali” e “volanti” che si recheranno presso i luoghi di cura con meno di 100 posti letto e nelle abitazioni degli elettori affetti da gravissime infermità. Per i cittadini con disabilità fisica permanente, il voto assistito sarà garantito dalla presenza di un accompagnatore di fiducia, previa annotazione sulla tessera elettorale.

30 aprile 2026

Lavori pubblici: il Ministero inserisce gli indici Istat per la trasparenza nella revisione dei prezzi

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha adottato gli indici ISTAT collegati alle Tipologie Omogenee delle Lavorazioni (TOL), dando attuazione a quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici. Il lavoro è stato realizzato con la partecipazione dell’ISTAT.

Il decreto stabilisce che gli indici, elaborati dall’ISTAT, siano disponibili nella banca dati ufficiale e si applichino alle nuove procedure di affidamento. Le stazioni appaltanti potranno ance utilizzare i nuovi parametri, entro i limiti del quadro economico, anche per contratti non ancora stipulati o già in corso di esecuzione, intervenendo sugli stati di avanzamento dei lavori.

I nuovi indici consentono di applicare in modo più chiaro e oggettivo le clausole di revisione prezzi, seguendo criteri precisi per calcolare le variazioni relative alle singole lavorazioni. Questo dovrebbe garantire maggiore stabilità ai cantieri e una più solida sostenibilità economica dei contratti, offrendo al tempo stesso strumenti certi alle stazioni appaltanti

Leggi il Decreto Dirigenziale n. 730/2026 clicca qui

 

29 aprile 2026

Consiglio di Stato, la sentenza: sulla revoca degli assessori ampia discrezionalità del sindaco

Il Consiglio di Stato ha chiarito, con la sentenza n. 3109/2026, i principi che stabiliscono la revoca degli assessori comunali. Da parte del Collegio è stata introdotta la qualifica di 'atto di alta amministrazione caratterizzato da ampia discrezionalità'  ed è stato chiarito che il sindaco può revocare uno o più assessori basandosi su "valutazioni di opportunità politico-amministrativa", stando all'art. 46 del dlgs n. 267/2000. Tali valutazioni sono collegate al rapporto fiduciario che deve sussistere tra il sindaco e i componenti della giunta.

Il Consiglio di Stato sottolinea anche che, sempre in virtù della natura fiduciaria dell'incarico, anche eventuali dichiarazioni pubbliche del sindaco non assumono rilievo decisivo in termini di legittimità della deroga, non potendo queste sostituirsi a valutazioni interne all'amministrazione.

  

22 aprile 2026

Riparto dei fondi per Province e Città metropolitane: diffuso il decreto per il 2026-2028

 

È stato diffuso il decreto che stabilisce criteri e modalità di riparto delle risorse destinate a province e città metropolitane delle regioni a statuto ordinario per il triennio 2026-2028. 

Si tratta del decreto interministeriale del 19 febbraio 2026, registrato dalla Corte dei Conti il 16 aprile e in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Relativamente al triennio considerato, le risorse sono in aumento fino a 250 milioni di euro per il 2026, 300 milioni per il 2027 e 350 milioni per il 2028.

Il riparto può anche essere aggiornato nel caso in cui cambino i fabbisogni standard o le capacità fiscali, confermando, quindi, un meccanismo flessibile e soggetto a revisione periodica. Il decreto autorizza inoltre le necessarie variazioni di bilancio per garantire l’attuazione delle misure previste.

Per approfondire, leggi il decreto 19 febbraio 2026

Fonte: Dait

20 aprile 2026

Elezioni amministrative 2026: la circolare del Viminale con le regole per la campagna elettorale

Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno ha diffuso la circolare n. 41 del 17 aprile 2026, che riguarda gli adempimenti relativi alla propaganda elettorale in vista delle elezioni amministrative nei Comuni delle Regioni a statuto ordinario, programmate per domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026, con eventuale turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci previsto per il 7 e 8 giugno.

Nel documento sono inserite le principali disposizioni normative che regolano la campagna elettorale, tra cui la delimitazione e assegnazione degli spazi per le affissioni, che i Comuni dovranno definire tra il 21 e il 24 aprile. 

A partire dal 24 aprile, trentesimo giorno precedente al voto, scatteranno alcuni divieti: non sarà più consentito il lancio di volantini in luoghi pubblici, né forme di propaganda luminosa o figurativa fissa o mobile. Dal 24 aprile sarà possibile invece tenere comizi senza obbligo di preavviso al questore, mentre l’uso di altoparlanti su mezzi mobili sarà regolato da specifiche autorizzazioni comunali o prefettizie.

La circolare chiarisce anche che le manifestazioni legate al 25 aprile e al 1° maggio non saranno considerate propaganda elettorale, purché restino attinenti alle rispettive ricorrenze.

Dal 9 maggio sarà vietata la diffusione dei sondaggi elettorali, mentre dal 23 maggio, vigilia del voto, scatterà il silenzio elettorale con il divieto di comizi e nuove affissioni fino alla chiusura delle urne. Nei giorni di voto, inoltre, sarà proibita ogni forma di propaganda entro 200 metri dai seggi.