26 febbraio 2024

Energia: approvate regole attuative per le CER

Sono state approvate le regole operative per accedere agli incentivi sulle Comunità Energetiche Rinnovabili. 
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato il documento del GSE, che disciplina le modalità e le tempistiche per accedere ai benefici economici previsti dal decreto di incentivazione del CER. Le regole, oltre che dal sito del Mase, sono consultabili anche dal sito del Gse.

Il provvedimento, entrato in vigore lo scorso 24 gennaio, prevede una doppia modalità per promuovere lo sviluppo delle CER: la tariffa incentivante rivolta a tutto il territorio nazionale e un contributo in conto capitale fino al 40% delle spese sostenute nei comuni sotto i cinquemila abitanti.

È partita nel frattempo, con il claim “InsiemEnergia”, una campagna di informazione sul territorio che porterà rappresentanti del Ministero e del GSE, con il supporto di Unioncamere, in ogni Regione e Provincia autonoma per far conoscere le opportunità derivanti dal decreto di incentivo delle Comunità Energetiche Rinnovabili: la prima tappa è fissata per lunedì prossimo a Bologna.

Allegato



Fonte: MASE

Adozione del piano nazionale d'azione per il radon 2023-2032

In GU Serie Generale n. 43 del 21 febbraio 2023 è stato pubblicato il DPCM 11 gennaio 2024 di adozione del “Adozione del piano nazionale d’azione per il radon 2023-2032“.

Il piano individua quanto previsto dall’art. 10, comma 2, del decreto legislativo n. 101 del 2020 e dall’allegato III allo stesso decreto legislativo.

Il Piano, in conformità con le disposizioni normative nazionali e comunitarie contiene gli obiettivi per affrontare i rischi a lungo termine dell’esposizione al radon nei luoghi di lavoro e nelle abitazioni. Esso descrive la linea d’azione nazionale e fornisce agli esperti e ai cittadini interessati informazioni sulla strategia italiana per ridurre l’esposizione della popolazione al radon.

Fonte: Gazzetta Ufficiale

23 febbraio 2024

Elezioni europee, al via la sperimentazione del voto digitale per gli studenti fuori sede

È stato approvato in Commissione Affari costituzionali al Senato, con parere favorevole del Governo, un emendamento al decreto Elezioni per la sperimentazione del voto a distanza per gli studenti fuori sede in occasione delle elezioni europee.

Per testare le nuove procedure di voto a distanza ed affrontare gli eventuali profili problematici, un disegno di legge del luglio scorso ha assegnato all’Esecutivo un periodo di 18 mesi per l’esercizio delle delega, stabilito come termine massimo per rispondere alle complesse esigenze di rinnovamento tecnico, amministrativo e organizzativo.

E In tale ambito, «il Governo ha marciato spedito» sottolinea il Sottosegretario all'interno, Wanda Ferro «sollecitando e supportando i comuni nella dematerializzazione delle liste elettorali, completando la migrazione delle liste elettorali nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente, realizzando una simulazione di voto digitale a cui nel dicembre scorso hanno partecipato gli italiani residenti in alcune circoscrizioni estere».


Fonte: Ministero dell’Interno

Stazioni appaltanti: l'iter per la qualificazione con riserva

Per le stazioni appaltanti che intendano procedere a qualificazione con riserva, Anac mette a disposizione un modulo da presentare via pec.

In base al nuovo Codice degli Appalti, dal 1° gennaio 2024 è ammessa la qualificazione con riserva solo sulla base delle previsioni dell’articolo 63 del d.lgs. 36/2023. Tale qualificazione ha carattere di “eccezionalità” ed è disposta, previa valutazione istruttoria, da specifica delibera dell’Autorità, al fine di “consentire alla stazione appaltante e alla centrale di committenza di acquisire la capacità tecnica ed organizzativa richiesta”.

A titolo esemplificativo, la menzionata forma di iscrizione con riserva potrà essere disposta nei casi enti di nuova costituzione, di fusione tra enti, eccetera.
Le stazioni appaltanti e centrali di committenza interessate alla richiesta di iscrizione con riserva, dovranno pertanto presentare specifica domanda esclusivamente mediante la compilazione del modulo presente nel sito dell’Autorità da trasmettere, unitamente alla documentazione indicata nel modulo, via Pec all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it. 

Soltanto in caso di esito positivo dell’istruttoria, che sarà prontamente comunicato dall’Autorità, le amministrazioni interessate dovranno accedere al “Servizio Qualificazione delle stazioni appaltanti” e procedere alla compilazione della domanda per via telematica ai fini della pubblicazione nell’Elenco dichiarando, tramite l’apposito flag presente nell’applicativo, di “rientrare tra i soggetti qualificati con riserva”.

Le domande di qualificazione con riserva, inoltrate con modalità e procedure diverse da quelle sopra specificate, non saranno prese in considerazione.
Tenuto conto dei limiti stringenti e della “eccezionalità” della qualificazione con riserva, Anac invita tutte le amministrazioni a verificare preventivamente l’effettivo punteggio ottenuto dal sistema “Servizio Qualificazione” al fine di procedere, laddove possibile, con la qualificazione ordinaria. 

Documentazione
Scarica il modulo qui sotto o per saperne di più vai alla sezione Qualificazione delle stazioni appaltanti.


Fonte: ANAC

22 febbraio 2024

Rapporto Ambiente SNPA: bene le rinnovabili, raccolta differenziata e controlli. Ancora da lavorare su consumo di suolo, gas serra e rifiuti speciali


Un Paese in linea con gli obiettivi europei e di sviluppo sostenibile per la produzione di energia da fonti rinnovabili, che raggiunge buoni livelli di raccolta differenziata dei rifiuti e diminuisce lo smaltimento in discarica. Continua il lento miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto del
particolato PM2,5 buoni risultati con l’agricoltura biologica, aumentano i controlli agli impianti produttivi.

Meno bene la situazione delle emissioni di gas serra, l’incidenza del turismo sui rifiuti urbani, la produzione di rifiuti speciali e il consumo di suolo. Stabile la situazione dei piani di adattamento ai cambiamenti climatici, della gestione delle aree protette e del rumore.
È questo il quadro nazionale che emerge dal quarto “Rapporto Ambiente” di SNPA, presentato nella giornata di ieri alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto
Fratin: un’analisi in 21 punti sullo stato dell’ambiente in Italia, per capire quali trend stanno andando nella direzione giusta e quali no, cosa risulta stabile, quali elementi andrebbero maggiormente
indagati e migliorati. 

Un quadro complessivo buono, ma che richiede attenzione e impegno costanti.
Una sezione del Rapporto è dedicata alle migliori azioni messe in campo dal Sistema nazionale SNPA (composto da Ispra e dalle Agenzie ambientali Arpa/Appa) sulle principali tematiche
ambientali.
Gli indicatori che popolano il Rapporto Ambiente sono utili a monitorare gli obiettivi fissati dal Green Deal europeo, dall’Agenda 2030, dalla Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e dall’Ottavo programma d’azione ambientale.

Rapporto e altri materiali

Fonte: ISPRA