25 agosto 2026

Fondo progettazione 2026: il Viminale assegna 98 milioni agli enti locali

Il Ministero dell'interno ha reso noto l'avvio dell'assegnazione dei contributi per coprire le spese di progettazione definitiva ed esecutiva degli enti locali nell'annualità 2026. Le domande ammesse a finanziamento sono 367, su un ammontare complessivo disponibile di 98 milioni di euro, dopo una selezione effettuata in base ai criteri di priorità previsti dalla legge e con una quota minima del 40% destinata al Mezzogiorno.
È stato adottato, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, datato 13 luglio 2026, diffuso sul sito internet del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, Direzione Centrale per la Finanza Locale, nella sezione «I DECRETI», con avviso in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, di assegnazione del contributo a copertura della spesa di progettazione definitiva ed esecutiva previsto dall’articolo 1, commi da 51 a 58, della legge 27 dicembre 2019, n.160, annualità 2026, agli enti locali che, entro il termine perentorio del 15 gennaio 2026, hanno trasmesso alla Piattaforma di Gestione delle Linee di Finanziamento (GLF), integrata nel sistema di Monitoraggio delle Opere Pubbliche (MOP) di cui al decreto legislativo 29 dicembre 2011,n.229, apposite richieste ritenute ammissibili al contributo - allegato 1, del citato decreto interministeriale.

Considerato che l’entità dell’ammontare delle richieste pervenute è risultata superiore alle risorse stanziate, l’attribuzione è stata effettuata sulla base delle priorità previste dall’articolo 1, comma 53, della richiamata legge n.160 del 2019, privilegiando gli enti locali che presentano la maggiore incidenza del fondo di cassa al 31 dicembre dell’esercizio precedente rispetto al risultato di amministrazione risultante dal rendiconto della gestione del medesimo esercizio e verificando che almeno il 40% delle risorse fossero attribuite agli enti locali delle regioni del Mezzogiorno.

Pertanto, nel rispetto delle predette disposizioni, nell’allegato 1 del ripetuto decreto interministeriale, predisposto in ordine di graduatoria, si evince che, fino a concorrenza dell’ammontare disponibile, pari ad euro 98.000.000,00 per l’anno 2026, sono ammesse a finanziamento le richieste classificate dalla posizione n.1 alla posizione n. 367 della stessa graduatoria.

Con l’occasione si rammenta che non è consentito apportare variazioni agli elementi inseriti nelle richieste di finanziamento.

Ciascun ente individuato quale beneficiario di uno o più contributi per uno o più CUP, pena la perdita del contributo assegnato, è tenuto ad assumere l’obbligazione giuridicamente vincolante della stipula del contratto di affidamento dell’incarico di progettazione del singolo CUP oggetto del contributo, entro sei mesi decorrenti dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dell’avviso relativo al decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, datato 13 luglio 2026.

La verifica dell’adempimento è effettuata attraverso il sistema di “Monitoraggio delle opere pubbliche” ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n.229, dove gli interventi sono classificati in modo automatico come: «LB 2020_comma 51_SVILUPPO CAPACITA’ PROGETTUALE anno 2026».

Al suddetto adempimento segue, secondo i necessari tempi tecnici, l’erogazione dell’acconto dell’80% del contributo assegnato a ciascun singolo CUP, mentre il saldo, fino a concorrenza di quanto effettivamente speso ed entro il limite del contributo assegnato, sarà erogato all'effettiva conclusione dell'attività di progettazione, verificata anch’essa attraverso il suddetto sistema di monitoraggio e/o con altre modalità.

Eventuali chiarimenti di natura amministrativa possono essere richiesti inviando una richiesta a:
fondoprogettazione.fl@interno.it.

Fonte: Dait

24 agosto 2026

Rigenerazione urbana e partecipazione cittadina, il nuovo bando europeo in scandenza il 30 settembre

EIT Urban Mobility, in qualità di ente capofila della EIT Community New European Bauhaus, invita le organizzazioni di tutta Europa a presentare proposte per il bando Connect NEB & Co-create NEB 2027, a sostegno di idee locali e trasformazioni di quartiere ispirate al New European Bauhaus. 
Il bando offre due opportunità di finanziamento complementari per le organizzazioni che si impegnano a creare luoghi più sostenibili, inclusivi e belli in tutta Europa. 
Che si tratti di sperimentare nuovi approcci guidati dalla comunità o di realizzare trasformazioni urbane nei quartieri in collaborazione con le autorità pubbliche, Connect NEB e Co-create NEB supportano gli attori locali nel dare vita al Nuovo Bauhaus Europeo. 
Le candidature sono aperte fino al 30 settembre 2026.
Informazioni sul Nuovo Bauhaus Europeo e su questo bando

Il Nuovo Bauhaus Europeo è un'iniziativa dell'UE che collega il Green Deal europeo alla vita quotidiana, sostenendo la creazione di luoghi sostenibili, inclusivi e belli. 
La comunità EIT New European Bauhaus, guidata da EIT Urban Mobility in collaborazione con EIT Food and Climate KIC, sostiene l'innovazione locale, il coinvolgimento dei cittadini, l'imprenditorialità e la trasformazione del territorio in tutta Europa.  
Attraverso questo bando pubblico, l'EIT Community NEB si propone di sostenere due tipologie complementari di impatto locale: 
Connect NEB sostiene iniziative guidate dalla comunità per testare nuove idee, attivare le comunità locali e sperimentare approcci partecipativi, laboratori viventi e nuove forme di governance ispirate al Nuovo Bauhaus europeo. 
Co-create NEB promuove collaborazioni tra comunità, comuni e altri attori locali per realizzare trasformazioni visibili e concrete negli spazi pubblici. 
Insieme, i due bandi contribuiscono a dare vita al Nuovo Bauhaus Europeo, supportando gli attori locali nel passaggio dalle idee e dalla partecipazione all'attuazione e all'impatto a lungo termine. 
Assegnazione dei finanziamenti EIT
Il finanziamento totale stimato disponibile tramite questo bando è suddiviso in due flussi di finanziamento: Connect NEB e Co-create NEB. 
Connetti NEB 
Ciascun progetto Connect NEB selezionato riceverà  un finanziamento EIT di15.300 euro , in un'unica soluzione. 
Il budget totale del progetto è di 18.000 euro, inclusi 2.700 euro di cofinanziamento.  
Co-creare NEB 
Ciascun progetto Co-create NEB selezionato riceverà  un finanziamento EIT di49.300 euro , in un'unica soluzione. 
Il budget totale del progetto è di 58.000 euro, inclusi 8.700 euro di cofinanziamento.  
Chi può candidarsi? 
Connetti NEB 
Connect NEB è un bando monobeneficiario, il che significa che ogni proposta viene presentata da un'unica organizzazione. È aperto a singoli soggetti radicati nel territorio in cui il progetto verrà realizzato o ad esso direttamente collegati.  
Co-creare NEB 
Co-create NEB è un bando multi-beneficiario aperto a consorzi di 2-4 partner. Ogni consorzio deve includere almeno un comune, una regione o un ente affiliato. 
I candidati devono risiedere in uno dei paesi ammissibili, come definito nel Manuale del bando. Per i requisiti di ammissibilità completi e i casi particolari, i candidati sono invitati a consultare il Manuale del bando. 
I candidati possono presentare domanda per uno o entrambi i programmi, ma possono essere idonei come partner capofila solo per uno di essi. Per questo motivo, raccomandiamo un'attenta revisione delle seguenti sezioni per ciascun programma, al fine di garantire che le proposte rientrino nell'ambito del filone di riferimento per il quale vengono presentate. 
Come si può fare domanda? 

Le candidature devono essere presentate tramite il portale ufficiale dei programmi di mobilità urbana dell'EIT (NetSuite) entro il 30 settembre 2026, ore 17:00 CEST. 
Prima di presentare la domanda, si consiglia ai candidati di leggere il Manuale del Bando, verificare i requisiti di ammissibilità, scaricare i moduli di domanda e partecipare alla sessione informativa. 
Informazioni più dettagliate su come compilare il modulo di domanda sono disponibili nelle linee guida per la candidatura. 
Le date principali sono: 
• Il bando si apre il 15 luglio 2026.  
• Sessione informativa: 3 settembre 2026  
• La scadenza per la presentazione delle offerte è il 30 settembre 2026 alle ore 17:00 CEST.  
• Periodo di valutazione: ottobre-novembre 2026  
• I risultati saranno annunciati nel dicembre 2026.  
• Realizzazione del progetto: febbraio-novembre 2027 
Elenco dei documenti da prendere in considerazione
• Manuale delle chiamate
• Linee guida per i candidati (Connect NEB)
• Linee guida per i candidati (co-create NEB)
• Creazione congiunta del foglio di calcolo Excel per il budget NEB
• Procedura di ricorso
• Modello di accordo di sostegno finanziario (FSA)
• Modello di dichiarazione di affiliazione
• Modello di dichiarazione d'onore
Webinar informativi 
Il 3 settembre 2026 si terrà una sessione informativa online . 
La sessione presenterà il bando, spiegherà le differenze tra Connect NEB e Co-create NEB e fornirà indicazioni sui requisiti di ammissibilità, sulla procedura di candidatura e su cosa rende una proposta valida. 
Informazioni di contatto 
I candidati possono contattare il team del programma EIT Community New European Bauhaus al seguente indirizzo:  
neb@eitcommunity.eu

20 agosto 2026

Decreto PA 2026: cosa cambia per gli enti locali

Il decreto-legge 144/2026 interviene su numerosi aspetti della macchina amministrativa. Per comuni, province, città metropolitane e regioni alcune tra le novità più rilevanti riguardano la gestione del personale degli enti locali.

In seguito alle nuove disposizioni emerge un cambiamento più ampio, che tende a ridurre alcuni vincoli costruiti negli anni della rigida limitazione della spesa pubblica e, contemporaneamente, ad attribuire maggiori responsabilità organizzative alle singole amministrazioni.
Le misure spaziano dalle ferie non godute al superamento del vecchio tetto alla spesa per il personale, passando per i segretari comunali, le graduatorie della polizia locale e altri istituti che interessano direttamente gli uffici del personale. L'obiettivo è semplificare alcune regole diventate difficili da coordinare con la disciplina più recente e correggere meccanismi che, nel tempo, hanno prodotto sovrapposizioni e contenziosi.

PNRR, MIT: con la rimodulazione oltre un miliardo per acqua, nuovi treni, stazioni e sicurezza ferroviaria

Nei giorni scorsi il Mit ha comunicato la rimodulazione degli investimenti del PNRR di competenza del MIT: più risorse per la sicurezza idrica, il trasporto regionale e l’affidabilità della rete ferroviaria. La rimodulazione ha un impatto su oltre un miliardo di euro.

La rimodulazione prevede 576 milioni di euro per il potenziamento del Fondo Idrico, con l’obiettivo di accelerare gli interventi contro la siccità, ridurre le perdite e rendere i territori più resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici.
Al trasporto ferroviario regionale sono destinati 180 milioni di euro per l’acquisto di 25 nuovi treni, per offrire ai pendolari mezzi più moderni, efficienti e confortevoli. 

Ulteriori 180 milioni di euro finanzieranno interventi di adeguamento e riqualificazione in 35 stazioni ferroviarie, migliorandone accessibilità, funzionalità e qualità dei servizi.

Infine, 108 milioni di euro saranno destinati all’acquisto di 7 nuovi treni diagnostici e all’equipaggiamento tecnologico di 2 convogli, dotati di tecnologie avanzate per controllare lo stato della rete, individuare tempestivamente eventuali criticità, prevenire guasti e rafforzare la sicurezza e la regolarità della circolazione.

Tutti gli interventi sono pienamente coerenti con gli obiettivi e le condizionalità del PNRR, compresi il principio DNSH e i target climatici previsti dal Piano.
Con questa decisione il MIT imprime un’ulteriore accelerazione agli investimenti, trasformando le risorse europee in infrastrutture, servizi e sicurezza. Meno fondi fermi, più acqua nei territori, più treni per i pendolari, stazioni migliori e una rete ferroviaria più affidabile.

Fonte: MIT

19 agosto 2026

Promuovere l’inserimento lavorativo di detenuti ed ex detenuti. Iniziativa congiunta Anac-Cnel

Promuovere l’inserimento lavorativo di detenuti ed ex detenuti, allo scopo di consentire loro di ricollocarsi all’interno della società civile. È questo l’obiettivo dell'accordo Anac-Cnel, approvato nei giorni scorsi, che prevede le clausole sociali da inserire negli atti di gara, così da favorire attraverso il lavoro la rieducazione e il reinserimento sociale.
"Abbiamo voluto mostrare concretamente come gli appalti non servano solo a costruire opere o a offrire servizi, ma anche a creare inclusione, aumentare il benessere collettivo e accrescere la sicurezza”, ha dichiarato il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), Giuseppe Busìa. “Introducendo negli atti di gara clausole che favoriscono l’inserimento lavorativo di detenuti ed ex detenuti – ha spiegato Busìa – consentiamo alle imprese di trovare la manodopera di cui hanno bisogno e insieme offriamo a detenuti ed ex detenuti possibilità di acquisire nuove competenze, mettendole al servizio della collettività. Si creano in tal modo i presupposti per un loro reinserimento pieno nella società, secondo quanto puntualmente prescrive la nostra Costituzione. È un vantaggio per tutti, per i diretti interessati, le imprese e la società intera, che si rafforza e diventa più coesa e sicura, valorizzando risorse altrimenti inutilizzate. Il tasso di recidiva dei detenuti, cioè la probabilità che commettano nuovi reati – ha aggiunto Busìa – crolla fino al 2% per i detenuti che lavorano, mentre sale fino al 70% per chi non ha tali opportunità. Per questo è doppiamente importante l’inserimento dei detenuti negli appalti. Sia per il suo valore economico e sociale, di rieducazione e di reinserimento, sia perché rafforza la sicurezza nel Paese, evitando che i detenuti possano delinquere nuovamente”.
Grazie a recenti direttive europee e al nuovo Codice degli appalti, è cresciuta la consapevolezza della dimensione sociale che l’appalto può rivestire, valorizzando contratti pubblici strategici, capaci di generare utilità non solo di natura economica, ma anche ambientale e sociale. 
Attraverso il progetto “Recidiva Zero”, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro si è fatto promotore di una serie di iniziative, legislative ed istituzionali, aventi l’obiettivo di investire nella formazione e nell’inclusione lavorativa dei detenuti ed ex detenuti.
Nell’ambito di tale progetto, Anac e Cnel hanno sottoscritto un accordo per la predisposizione di atti tipo e provvedimenti a carattere generale rivolti alle stazioni appaltanti per favorire l’utilizzo di clausole contrattuali volte a garantire l’inclusione lavorativa a favore dei soggetti che stanno scontando una pena detentiva all’interno di una struttura carceraria o all’esterno. L’intento è quello di prevedere nelle procedure di gara, una riserva di partecipazione o di esecuzione nei confronti di operatori economici e cooperative sociali (e loro consorzi) il cui scopo principale sia l’integrazione sociale e professionale delle persone svantaggiate e, quindi, anche di detenuti ed ex detenuti.
Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti possono riservare l’esecuzione ai medesimi operatori economici, nel contesto di programmi di lavoro protetti che prevedano l’impiego, per lo svolgimento delle relative prestazioni, di almeno il 30% di lavoratori svantaggiati. Nel caso di ricorso ai contratti riservati, le stazioni appaltanti e gli enti concedenti devono inserire nei bandi di gara o negli avvisi apposite clausole che esplicitamente contengano detta riserva di partecipazione o di esecuzione. Le clausole sociali volte all’inserimento lavorativo dei detenuti ed ex detenuti possano essere previste come requisiti necessari dell’offerta. La stazione appaltante o l’ente concedente potrà decidere di attribuire un punteggio all’offerta tecnica di un determinato operatore economico in misura proporzionale al numero di detenuti/ex detenuti che impiegherà nell’esecuzione dell’appalto.

Fonte: Anac