23 luglio 2026

Sport e Periferie 2026: pubblicati gli elenchi dei Comuni ammessi a valutazione e dei Comuni esclusi

Come previsto dall'art. 7 dell'Avviso "Sport e Periferie 2026", sono stati pubblicati, a poco più di 3 settimane dal termine ultimo fissato per la presentazione delle relative domande, gli elenchi integrali di tutti i Comuni (Allegato 1 e Allegato 2), 
In particolare, l'Allegato 1 riguarda gli interventi di cui alla tipologia della lettera a) dell’art. 2, comma 3, dell’Avviso (realizzazione di nuovi impianti), mentre l'Allegato 2 riguarda gli interventi di cui alle tipologie declinate alle lettere b), c) e d) dell’art. 2, comma 3, dell’Avviso (ricostruzione-manutenzione straordinaria-efficientamento).
Gli elenchi in argomento devono intendersi al momento “provvisori”, essendo stati elaborati sulla base dei punteggi autodichiarati dai Comuni in sede di candidatura. Pertanto, i progetti che perverranno da parte dei Comuni indicati in grassetto saranno sottoposti alla successiva fase di valutazione da parte della Commissione dipartimentale, la quale provvederà a redigere l'elenco dei soggetti ammessi al contributo con l’attribuzione dei punteggi definitivi.
In proposito, per tutti i Comuni in grassetto presenti negli elenchi in questione decorrono, a far data dal 22 luglio 2026, i termini previsti dall'art. 8, comma 2, dell'Avviso per il caricamento della documentazione progettuale dichiarata nell'area riservata della piattaforma https://avvisibandi.sport.governo.it/.
A tutti gli altri Comuni collocati oltre la capienza della dotazione finanziaria è data facoltà, in via cautelativa e istruttoria, di presentare la documentazione progettuale ai sensi dall’art.8, comma 3, dell’Avviso, senza che dalla relativa trasmissione possa derivare in alcun modo il riconoscimento di una posizione utile ai fini del finanziamento né essere generata alcuna aspettativa in ordine alla valutazione del progetto da parte della Commissione o, tanto meno, al contributo.
Infine, ai sensi dell'art. 7, comma 4, dell'Avviso, si rappresenta che la presente pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti di legge e costituisce, in particolare, il dies a quo per la decorrenza dei termini perentori previsti ai fini della presentazione dei livelli progettuali da parte dei Comuni evidenziati in grassetto



Fonte: Dipartimento per lo Sport

22 luglio 2026

Dissesto finanziario: liquidità ai comuni fino a 20 mila abitanti

Il Ministero dell’Interno, con il decreto del 19 luglio 2026, ha disposto il riparto delle anticipazioni di liquidità destinate ai Comuni con popolazione inferiore a 20.000 abitanti che si trovano in stato di dissesto finanziario e hanno presentato apposita istanza.

Con l’intervento vengono applicate le modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2026, che ha ampliato la platea dei beneficiari rispetto al precedente limite dei Comuni sotto i 1.000 abitanti, portando a 20.000 la soglia demografica e prevedendo per il 2026 un plafond massimo di 50 milioni di euro.

L’importo spettante a ciascun ente è determinato in base alla massa passiva censita e a una quota pro capite calcolata sulla popolazione residente, tenendo conto del fabbisogno effettivo di liquidità e di eventuali anticipazioni o contributi già ricevuti. Le somme sono erogate in un’unica soluzione e devono essere trasferite dall’ente all’Organo straordinario di liquidazione entro 30 giorni, mentre quest’ultimo è tenuto a provvedere al pagamento dei debiti ammessi entro i successivi 90 giorni.

L’obiettivo del provvedimento è favorire una chiusura in tempi brevi delle procedure di dissesto e sostenere il riequilibrio finanziario dei Comuni piccoli e medi.

 


21 luglio 2026

Piccoli Comuni, al via il bando da 1,4 milioni del Ministero della Cultura

Il Ministero della Cultura ha pubblicato il bando “Cultura nei piccoli comuni”.
L'iniziativa si inserisce nelle politiche nazionali di rigenerazione culturale e sviluppo territoriale e per la prima edizione sono rese disponibili risorse pari a 1.445.100 euro, destinate a sostenere progetti capaci di valorizzare il patrimonio culturale e ambientale, rafforzare la coesione sociale e promuovere modelli di sviluppo sostenibile.
L’avviso ha l'obiettivo di incentivare la crescita delle imprese culturali e creative, favorire la nascita di partenariati tra enti pubblici, soggetti privati, istituzioni formative e realtà del terzo settore, oltre a migliorare l’offerta culturale locale anche attraverso l’impiego delle tecnologie digitali. Tra gli obiettivi rientrano anche la valorizzazione delle identità territoriali e la creazione di nuove opportunità occupazionali nel medio e lungo periodo.
La partecipazione è riservata a Comuni italiani con una popolazione inferiore a 25.000 abitanti, secondo i dati ISTAT al 1° gennaio 2025. 

Le candidature devono essere presentate esclusivamente tramite il Portale Bandi della Direzione generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Il termine per l’invio delle domande è fissato alle ore 12 del 31 agosto 2026. 

17 luglio 2026

Anac, Collegi consultivi tecnici: verificare conflitti di interesse e limite al numero di incarichi

Acquisire prima del conferimento dell'incarico le dichiarazioni relative al conflitto di interesse dei componenti dei Collegi consultivi tecnici (CCT) e svolgere le opportune verifiche, accertando anche il rispetto dei limiti al numero degli incarichi previsti dal Codice dei contratti pubblici. È quanto evidenzia Anac nella delibera n. 258, approvata dal Consiglio del 7 luglio 2026, con cui l’Autorità ha inteso fornire ulteriori indicazioni in merito al conferimento degli incarichi di componenti dei CCT. 
La delibera a carattere generale richiama l'attenzione delle stazioni appaltanti e degli enti concedenti sulla necessità di assicurare che gli incarichi di componente dei Collegi consultivi tecnici siano svolti in assenza di situazioni di conflitto di interesse e nel rispetto dei limiti fissati dal Codice degli Appalti, anche in considerazione della rilevanza economica dei contratti per i quali i Collegi sono chiamati a svolgere la funzione di prevenzione e composizione stragiudiziale delle controversie e dispute tecniche.
L'Autorità nazionale anticorruzione ricorda che il Codice dei contratti pubblici attribuisce particolare rilievo all'indipendenza di giudizio e di valutazione dei CCT, anche in ragione dei rilevanti compiti che questi svolgono e per i quali hanno la possibilità “di incidere sulle vicende del contratto”, si legge nella delibera, dato che, esprimendosi “su questioni giuridiche o amministrative”, possono influenzare “il risultato, gli esiti e la gestione dell’appalto o della concessione. Le loro decisioni, peraltro, qualora le parti gli attribuiscano natura di lodo contrattuale, ai sensi dell'art. 808-ter del Codice di procedura civile, diventerebbero vincolanti e il loro mancato rispetto esporrebbe i funzionari pubblici al rischio di danno erariale”. 
Il legislatore ha ritenuto infatti necessario assicurare il rispetto della disciplina in materia di conflitto di interesse nel settore dei contratti pubblici anche per gli incarichi dei componenti di tali Collegi, la cui costituzione è obbligatoria in casi di lavori (compresi quelli realizzati tramite concessione e Partenariato Pubblico-Privato) di importo pari o superiore alle soglie di rilevanza europea. 
Prima della nomina quindi – specifica la delibera – i componenti devono rendere le dichiarazioni previste dall'articolo 16 del Codice degli Appalti in materia di conflitto di interessi, che le stazioni appaltanti e gli enti concedenti sono tenuti a verificare, accertando l'assenza di precedenti attività funzionali svolte con riferimento all'appalto per il quale il Collegio è istituito. Si tratta di uno strumento di gestione del conflitto in linea con il Piano Nazionale Anticorruzione 2025, che raccomanda specifici controlli interni sulle dichiarazioni rese dai componenti dei CCT in ordine all'assenza di conflitti di interesse e di situazioni di incompatibilità.
La delibera richiama inoltre il limite previsto (dall'Allegato V.2 del Codice) sul numero di incarichi, secondo cui ciascun componente non può ricoprirne più di cinque contemporaneamente e comunque non più di dieci nell'arco di due anni. Le dichiarazioni rese dai componenti dovrebbero pertanto attestare anche il rispetto di tale limite, spiega la delibera, che entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione del relativo avviso in Gazzetta Ufficiale.
Nelle conclusioni, l'Anac invita le stazioni appaltanti e gli enti concedenti a prevedere l'acquisizione e la verifica delle dichiarazioni e a inserire nei provvedimenti di conferimento degli incarichi apposite clausole che attestino l'avvenuto accertamento dell'assenza di situazioni di conflitto di interesse, delle ulteriori cause di incompatibilità previste dall’Allegato V.2 del Codice e del rispetto dei limiti sul numero di incarichi.

15 luglio 2026

Pnrr, Pubblicata la graduatoria per l’assegnazione delle risorse per esigenze urgenti

È stato pubblicato l’Avviso pubblico n. 135383 per la presentazione di richieste di finanziamento per far fronte a esigenze indifferibili e urgenti per completare gli interventi e garantire il conseguimento dei target PNRR.
L’Avviso è rivolto agli Enti Locali che già si trovino in qualità di soggetti attuatori degli interventi del PNRR finanziati nell’ambito delle misure a titolarità del Ministero dell’Istruzione e del Merito.