In base ai dati aggiornati nel sistema di monitoraggio ReGiS, questi interventi non risultavano in grado di concludere i lavori entro il termine del 30 giugno 2026, fissato per il raggiungimento dell’obiettivo europeo relativo alla misura M5C2 Investimento 2.1.
Nel decreto si chiarisce che tali opere non vengono escluse dal finanziamento: dovranno rispettare tutte le condizionalità previste dal PNRR e completare i lavori entro il 31 dicembre 2027.
La misura riguarda i contributi destinati ai Comuni per progetti di rigenerazione urbana finalizzati alla riduzione delle situazioni di marginalizzazione e degrado sociale, al miglioramento del decoro urbano e alla valorizzazione del tessuto sociale e ambientale.
Il decreto individua, attraverso specifici allegati, gli interventi non concorrenti al Target UE, quelli oggetto di rinuncia al contributo e quelli per i quali vengono disposte revoche o avviati procedimenti di revoca.
Per gli interventi già esclusi dal raggiungimento dell’obiettivo europeo e privi del contratto di affidamento dei lavori entro il 30 giugno 2025, viene disposta la revoca delle risorse assegnate. Le eventuali somme già erogate saranno recuperate dal Ministero dell’Interno secondo le procedure previste dalla normativa vigente.
Per altri interventi, invece, viene avviato il procedimento di revoca qualora non risultino rispettati sia il requisito dell’affidamento dei lavori entro il 30 giugno 2025 sia la previsione di conclusione delle opere entro il 30 giugno 2026.
Per approfondire, leggi i provvedimenti pubblicati dal Viminale