31 marzo 2026

Mimit, la circolare che chiarisce le regole per le PMI

Sono stati pubblicati una serie di chiarimenti per l’attuazione dell’intervento “Sviluppo competenze” destinato alle piccole e medie imprese. Con la circolare direttoriale del 20 marzo 2026, n. 716, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è intervienuto per definire in modo più puntuale regole e modalità operative della misura prevista dal decreto del 4 settembre 2025.

Il provvedimento mira a sciogliere i principali nodi applicativi e accompagnare la fase operativa di uno degli strumenti chiave del Programma nazionale “Ricerca, innovazione e competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027”. Sono circa 50 milioni di euro i fondi destinati a rafforzare le competenze del capitale umano nelle PMI.

La misura finanzia attività di formazione, aggiornamento e riqualificazione professionale, con l’obiettivo di sostenere i processi di innovazione e transizione digitale ed ecologica. 
Più che di interventi generici, si tratta quindi di percorsi strutturati mirati a rafforzare le competenze tecniche e specialistiche all’interno delle imprese.

Oltre ai criteri di accesso, la circolare fornisce indicazioni pratiche anche sulla gestione dei progetti formativi, contribuendo a ridurre l’incertezza che spesso accompagna la fase iniziale di attuazione degli incentivi.

Leggi il comunicato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. 

26 marzo 2026

Viminale: il decreto che ripartisce 220 milioni ai Comuni per l'aumento delle indennità

Il Ministero dell’Interno, in accordo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha emanato il decreto che ripartisce 220 milioni di euro per il 2025 tra i Comuni delle regioni a statuto ordinario, che andranno a coprire i maggiori oneri legati all’aumento delle indennità di funzione degli amministratori locali.

Le risorse servono a sostenere gli enti locali nella necessità di rimodulare le indennità dei sindaci, dei vicesindaci, assessori e presidenti dei consigli comunali, i cui compensi sono collegati a quelli dei primi cittadini.

Il decreto, firmato il 5 febbraio 2026, è collegato alla normativa introdotta con la legge di bilancio 2022, che ha apportato una revisione dei compensi dei sindaci in rapporto a quelli dei presidenti di Regione, in base alla popolazione dei Comuni.

In particolare, i piccoli Comuni con una popolazione inferiore ai 3 mila abitanti ottengono risorse aggiuntive rispetto a quelle già assegnate con la precedente normativa. 

Aperta la consultazione pubblica sulle linee guida per l’AI nella PA

 

È online fino all’11 aprile la consultazione pubblica sulle nuove linee guida per l’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, adottate con la Determinazione n.43/2026. L’iniziativa rientra nel Piano triennale per l’informatica nella PA 2024-2026 e segue l’iter previsto dall’articolo 71 del Codice dell’Amministrazione Digitale.

Con le linee guida vengono forniti gli strumenti sia per lo sviluppo sia per l’acquisto di sistemi di IA, garantendo coerenza lungo tutto il ciclo di vita dei progetti.

Le novità introdotte riguardano livelli tecnologici e di autonomia dei sistemi, architettura logica di riferimento nella PA.

È possibile partecipare a Forum Italia inviando commenti e proposte di modifica, per contribuire a migliorare il testo sia dal punto di vista tecnico sia editoriale.

Consultazioni sulle Linee guida per lo sviluppo di sistemi di Intelligenza Artificiale nella pubblica amministrazione.

25 marzo 2026

Anac: al via i dieci modelli standard per inconferibilità e incompatibilità

L’Anac ha approvato, con delibera, dieci moduli standardizzati per agevolare le dichiarazioni su inconferibilità e incompatibilità degli incarichi, previste dal d.lgs. 39/2013. 
I nuovi modelli sono distinti per tipologia di ente: pubbliche amministrazioni, enti pubblici, società in controllo pubblico, enti del servizio sanitario. L'obiettivo è semplificare gli adempimenti per i soggetti interessati, supportare i responsabili anticorruzione (Rpct) nell’attività di controllo e favorire la responsabilizzazione.
In seguito a un confronto con Garante privacy, Istat, Agid e Conferenza unificata, gli schemi verranno sottoposti a una sperimentazione volontaria di dodici mesi, al termine della quale potranno essere perfezionati in base alle esperienze pilota. Oltre a uniformare le modalità di compilazione, i modelli puntano a migliorare la gestione della sezione “Amministrazione trasparente”, prevedendo l’oscuramento della firma autografa prima della pubblicazione.


23 marzo 2026

Sport Bonus 2025, online l'elenco definitivo dei beneficiari della seconda finestra

Il Dipartimento per lo sport ha pubblicato l’elenco definitivo dei soggetti beneficiari del credito d’imposta previsto dal “Sport Bonus 2025 – 2° finestra”, come stabilito dalla legge di Bilancio 2025 (legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 246).

Alle imprese beneficiarie spetta un credito d’imposta pari al 65% delle donazioni effettuate, utilizzabile in tre quote annuali di pari importo tramite modello F24 (codice tributo 6892) nei bilanci 2026, 2027 e 2028.
È obbligatorio anche rendere pubbliche le somme ricevute tramite strumenti informatici e rendicontare ogni anno, entro il 30 giugno, i lavori eseguiti e le somme utilizzate. Le indicazioni per la rendicontazione saranno pubblicate sul sito del Dipartimento e vanno inviate all’indirizzo programmazionesport@governo.it, con oggetto “Sport bonus 2025 – 2° finestra – numero seriale – rendicontazione”.