23 febbraio 2024

Elezioni europee, al via la sperimentazione del voto digitale per gli studenti fuori sede

È stato approvato in Commissione Affari costituzionali al Senato, con parere favorevole del Governo, un emendamento al decreto Elezioni per la sperimentazione del voto a distanza per gli studenti fuori sede in occasione delle elezioni europee.

Per testare le nuove procedure di voto a distanza ed affrontare gli eventuali profili problematici, un disegno di legge del luglio scorso ha assegnato all’Esecutivo un periodo di 18 mesi per l’esercizio delle delega, stabilito come termine massimo per rispondere alle complesse esigenze di rinnovamento tecnico, amministrativo e organizzativo.

E In tale ambito, «il Governo ha marciato spedito» sottolinea il Sottosegretario all'interno, Wanda Ferro «sollecitando e supportando i comuni nella dematerializzazione delle liste elettorali, completando la migrazione delle liste elettorali nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente, realizzando una simulazione di voto digitale a cui nel dicembre scorso hanno partecipato gli italiani residenti in alcune circoscrizioni estere».


Fonte: Ministero dell’Interno

Stazioni appaltanti: l'iter per la qualificazione con riserva

Per le stazioni appaltanti che intendano procedere a qualificazione con riserva, Anac mette a disposizione un modulo da presentare via pec.

In base al nuovo Codice degli Appalti, dal 1° gennaio 2024 è ammessa la qualificazione con riserva solo sulla base delle previsioni dell’articolo 63 del d.lgs. 36/2023. Tale qualificazione ha carattere di “eccezionalità” ed è disposta, previa valutazione istruttoria, da specifica delibera dell’Autorità, al fine di “consentire alla stazione appaltante e alla centrale di committenza di acquisire la capacità tecnica ed organizzativa richiesta”.

A titolo esemplificativo, la menzionata forma di iscrizione con riserva potrà essere disposta nei casi enti di nuova costituzione, di fusione tra enti, eccetera.
Le stazioni appaltanti e centrali di committenza interessate alla richiesta di iscrizione con riserva, dovranno pertanto presentare specifica domanda esclusivamente mediante la compilazione del modulo presente nel sito dell’Autorità da trasmettere, unitamente alla documentazione indicata nel modulo, via Pec all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it. 

Soltanto in caso di esito positivo dell’istruttoria, che sarà prontamente comunicato dall’Autorità, le amministrazioni interessate dovranno accedere al “Servizio Qualificazione delle stazioni appaltanti” e procedere alla compilazione della domanda per via telematica ai fini della pubblicazione nell’Elenco dichiarando, tramite l’apposito flag presente nell’applicativo, di “rientrare tra i soggetti qualificati con riserva”.

Le domande di qualificazione con riserva, inoltrate con modalità e procedure diverse da quelle sopra specificate, non saranno prese in considerazione.
Tenuto conto dei limiti stringenti e della “eccezionalità” della qualificazione con riserva, Anac invita tutte le amministrazioni a verificare preventivamente l’effettivo punteggio ottenuto dal sistema “Servizio Qualificazione” al fine di procedere, laddove possibile, con la qualificazione ordinaria. 

Documentazione
Scarica il modulo qui sotto o per saperne di più vai alla sezione Qualificazione delle stazioni appaltanti.


Fonte: ANAC

22 febbraio 2024

Rapporto Ambiente SNPA: bene le rinnovabili, raccolta differenziata e controlli. Ancora da lavorare su consumo di suolo, gas serra e rifiuti speciali


Un Paese in linea con gli obiettivi europei e di sviluppo sostenibile per la produzione di energia da fonti rinnovabili, che raggiunge buoni livelli di raccolta differenziata dei rifiuti e diminuisce lo smaltimento in discarica. Continua il lento miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto del
particolato PM2,5 buoni risultati con l’agricoltura biologica, aumentano i controlli agli impianti produttivi.

Meno bene la situazione delle emissioni di gas serra, l’incidenza del turismo sui rifiuti urbani, la produzione di rifiuti speciali e il consumo di suolo. Stabile la situazione dei piani di adattamento ai cambiamenti climatici, della gestione delle aree protette e del rumore.
È questo il quadro nazionale che emerge dal quarto “Rapporto Ambiente” di SNPA, presentato nella giornata di ieri alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto
Fratin: un’analisi in 21 punti sullo stato dell’ambiente in Italia, per capire quali trend stanno andando nella direzione giusta e quali no, cosa risulta stabile, quali elementi andrebbero maggiormente
indagati e migliorati. 

Un quadro complessivo buono, ma che richiede attenzione e impegno costanti.
Una sezione del Rapporto è dedicata alle migliori azioni messe in campo dal Sistema nazionale SNPA (composto da Ispra e dalle Agenzie ambientali Arpa/Appa) sulle principali tematiche
ambientali.
Gli indicatori che popolano il Rapporto Ambiente sono utili a monitorare gli obiettivi fissati dal Green Deal europeo, dall’Agenda 2030, dalla Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e dall’Ottavo programma d’azione ambientale.

Rapporto e altri materiali

Fonte: ISPRA

Al via il modello di sito informativo per le aziende sanitarie locali

Creare siti web informativi delle ASL facili da utilizzare e manutenere, accessibili e conformi alle normative. Con questi obiettivi, è nato il modello di sito informativo delle ASL, ora disponibile su Designers Italia, e che si aggiunge ai modelli per i siti di Comuni e scuole. L’attività di progettazione è stata condotta nell’ambito della Misura 1.4.1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha l’obiettivo di migliorare l’esperienza di cittadine e cittadini nei servizi pubblici.

Dotato di risorse operative e documentazione, il modello è il frutto di un lungo lavoro di ricerca e progettazione che ha coinvolto i principali attori del complesso ecosistema dei servizi sanitari – cittadinanza, ASL e loro fornitori, in-house – con un approccio che mette le persone al centro. L’obiettivo di tutto il processo è stato trovare un equilibrio fra le diverse esigenze, rispettando i principi e gli standard qualitativi europei e ricercando la massima adattabilità su scala regionale e nazionale.

Le risorse comprendono sette prototipi interattivi del sito e dei principali flussi di navigazione, il file di architettura informativa, librerie di interfaccia grafica e quindici layout delle diverse tipologie di pagina, raccomandazioni sull’accessibilità. Tutti questi elementi consentono di creare con maggiore semplicità e meno risorse economiche siti che offrono un’esperienza utente di qualità e che aderiscono alle Linee guida di design per i siti internet e i servizi digitali della Pubblica Amministrazione, emesse ai sensi dell’articolo 53, comma 1 ter – Siti internet delle pubbliche amministrazioni del Codice dell’amministrazione digitale (Cad).


Fonte: Dipartimento per la Trasformazione Digitale

21 febbraio 2024

Il controllo giudiziario sull'operatore economico non impedisce di partecipare alla gara d'appalto

Il controllo giudiziario sull'operatore economico non impedisce di partecipare alla gara d'appalto.

In questo senso si è pronunciata l’ Anac con un parere – funzione consultiva n. 2/2024, specificando che
“L’operatore economico interessato dalla misura giudiziaria può partecipare alle gare d’appalto, fermo tuttavia il necessario mantenimento, in capo allo stesso, dei requisiti generali e speciali di partecipazione alla gara, per tutta la durata della procedura stessa e fino alla completa esecuzione del contratto d’appalto, senza soluzione di continuità. La causa di esclusione, infatti, non opera se l’impresa sia stata ammessa al controllo giudiziario”.

In sostanza – precisa Anac – la norma (art. 94, comma 2, del Codice) dispone che la sussistenza di cause di decadenza, di sospensione o di divieto, o di un tentativo di infiltrazione mafiosa, costituisce motivo ostativo alla partecipazione alle gare e, quindi, all’affidamento di contratti pubblici. Tuttavia, non opera se l’impresa sia stata ammessa al controllo giudiziario. La sospensione ex lege degli effetti dell’informazione interdittiva a seguito dell’ammissione al controllo giudiziario ha inoltre efficacia solo pro-futuro, consentendo la partecipazione all’impresa sottoposta a tale misura ad altre procedure, e quindi non ha carattere retroattivo, in assenza di espressa disposizione che lo preveda.

Con il parere espresso, Anac ha voluto chiarire che gli operatori economici ammessi al controllo giudiziario ex art. 34-bis del Codice Antimafia, possono partecipare alle gare pubbliche indette successivamente all’adozione della predetta misura, proprio in ragione della sospensione temporanea degli effetti della stessa. Pertanto l’ammissione al controllo giudiziario produce i suoi effetti solo per l’avvenire, con la conseguente possibilità per l’impresa di partecipare ad altre e future procedure di gara.

Fonte: Anac