24 giugno 2026

Cultura, al via il bando per i piccoli Comuni: fondo MiC da 1,4 mln per valorizzare il territorio

La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha lanciato in data 22 giugno 2026 l’avviso pubblico Cultura nei piccoli comuni (edizione 1) al fine di valorizzare e promuovere progetti culturali nei comuni con popolazione inferiore a 25.000 abitanti.

Promosso dall’Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato, dal Piano Olivetti per la Cultura e dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, con il supporto tecnico e amministrativo di ALES, Arte Lavoro e Servizi S.p.A, l’avviso pubblico si inserisce nel quadro delle politiche nazionali di rigenerazione culturale e sviluppo territoriale, valorizzando la cultura come strumento per rafforzare la coesione sociale, stimolare l’innovazione locale, favorire la partecipazione dei cittadini, sostenere l’economia e migliorare la qualità della vita delle comunità.

L’iniziativa mira a sostenere e valorizzare la vitalità culturale dei piccoli comuni italiani, favorendo la coesione sociale, la partecipazione civica e la tutela dell’identità dei territori. Si intende inoltre contrastare la marginalizzazione delle aree interne e promuovere un accesso più equo alla cultura su tutto il territorio nazionale.

Cultura nei piccoli comuni, per la cui prima edizione è stanziata la cifra di € 1.445.100,00, ha tra gli obiettivi principali di questa edizione:

- valorizzare il patrimonio materiale e immateriale dei territori, rafforzando le reti locali e incentivando forme innovative di produzione e fruizione culturale in una prospettiva di sviluppo sostenibile e inclusivo;
- promuovere la valorizzazione delle risorse culturali e ambientali dei piccoli comuni quali fattori di sviluppo locale e di incremento delle opportunità occupazionali nel medio e lungo periodo;
- favorire il miglioramento delle condizioni sociali ed economiche dei territori attraverso il sostegno alla nascita e al consolidamento di imprese culturali e creative, con particolare attenzione ai modelli di innovazione sociale e di comunità;
- incentivare forme di collaborazione stabile tra cittadini, enti pubblici, soggetti privati, istituzioni formative e di ricerca, organizzazioni della società civile, artisti e professionisti di ambiti disciplinari differenti, promuovendo partenariati pubblico-privati e reti territoriali durature;
- rafforzare e integrare l’offerta culturale locale, migliorandone qualità, accessibilità e fruizione, anche attraverso l’impiego dei servizi digitali e delle nuove tecnologie.
 
Sono ammessi a partecipare al presente avviso pubblico esclusivamente i comuni italiani con popolazione residente al di sotto dei 25.000 abitanti (sulla base dei dati ISTAT riferiti al 01/01/2025).

Il comune può presentare la candidatura in qualità di: proponente singolo, il soggetto presenta il progetto e lo realizza autonomamente; in forma associata, come rete di comuni, costituita o costituenda, individuando un comune capofila.

Il comune proponente deve presentare una proposta che preveda il coinvolgimento di almeno un partner di progetto, costituito o costituendo, che rientri in una delle seguenti tipologie di soggetti non profit:

- amministrazioni pubbliche e enti pubblici istituiti ai sensi della normativa vigente;

- enti del Terzo Settore di cui al D.lgs. 117/2017 iscritti o in corso di iscrizione al RUNTS. In questo secondo caso, l’iscrizione al registro deve essere perfezionata entro la data di accettazione del contributo;

- associazioni o comitati costituiti ai sensi del Codice civile, dotati di atto costitutivo registrato presso l’Agenzia delle Entrate e di codice fiscale.

Le candidature devono essere inviate esclusivamente tramite il Portale Bandi della Direzione Generale Creatività Contemporanea, la cui data di apertura sarà comunicata prossimamente.

Scadenza delle domande: 31 agosto 2026 ore 12.00.

Per ulteriori informazioni scrivere a dg-cc.piccolicomuni@cultura.gov.it








23 giugno 2026

Aree interne, 500 milioni per potenziare servizi sociali e infrastrutture

La Misura mira a creare nuovi servizi e infrastrutture o migliorare quelli esistenti agevolando la soluzione di problemi legati all'esclusione e alla marginalità sociale nelle aree interne del paese, finanziando progetti che riguardano: servizi di assistenza domiciliare per anziani; infermiere e ostetriche di comunità; potenziamento di piccoli ospedali (senza pronto soccorso) o alcuni servizi di base (es. radiologia, cardiologia, ginecologia) e ambulatoriali; infrastrutture per l'elisoccorso; rafforzamento di centri per disabili; centri di consulenza, servizi culturali, sportivi e per l'accoglienza di migranti.

Con Decreto del Direttore Generale n. 100 del 30 marzo 2022, l’Agenzia per la Coesione Territoriale (dal 1° dicembre 2023, l'Agenzia per la Coesione Territoriale è stata soppressa e le sue funzioni trasferite al Dipartimento per le politiche di coesione e per il sud) ha pubblicato l’Avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento per Servizi e Infrastrutture Sociali di comunità da finanziare nell’ambito del PNRR, M5C3I1.1.1 “Potenziamento dei servizi e delle infrastrutture sociali di comunità” per un ammontare complessivo di risorse pari a 500 milioni di euro, per la selezione di interventi nei comuni delle aree interne, così come definite nell’ambito della mappatura 2021-2027 aree intermedie, periferiche e ultra-periferiche.

Con Decreto del Direttore Generale n. 251/2022 del 21 luglio 2022 e successivo Decreto n. 280/2022 del 8 settembre 2022, è stata istituita la Commissione di valutazione dei progetti pervenuti alla data di scadenza prevista dall’avviso pubblico.
La procedura di valutazione delle 2550 domande di finanziamento si è conclusa con seguenti risultati:
• 2473 sono state effettivamente valutate
• 77 ritenute non procedibili a valutazione;
Delle 2473 domande valutate, 2186 costituiscono la graduatoria delle domande idonee e 287 sono state scartate per punteggio sotto soglia o superamento massimali, come previsto dall’avviso pubblico.

Infine, con Decreto del Direttore Generale n. 555 del 6 ottobre 2023 è stata consolidata la graduatoria finale delle domande idonee, delle quali le prime 803 sono state ammesse a finanziamento. Per ciascuno degli 803 progetti finanziati è stato sottoscritto con il Soggetto Attuatore uno specifico Accordo di concessione di finanziamento.

Visualizza la copertura finanziaria sostitutiva a valere su risorse nazionali, con la relativa distribuzione temporale, sul sito del Dipartimento per le politiche di coesione.


22 giugno 2026

Anac, Mef e Consip: intesa per rafforzare interoperabilità, digitalizzazione e circolarità dei dati nei contratti pubblici

L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e
Consip hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa volto a rafforzare la collaborazione
interistituzionale nel settore dei contratti pubblici.
L’accordo consolida un percorso già avviato con l’obiettivo di rafforzare la digitalizzazione del
ciclo di vita dei contratti pubblici, favorendo interoperabilità delle piattaforme, circolarità dei dati e delle informazioni, cultura della trasparenza e della legalità.
Un modello collaborativo orientato a rendere più efficace il funzionamento del sistema degli
acquisti pubblici attraverso utilizzo dei dati, integrazione tra strumenti digitali e presidio dei
processi. 
Tra i principali ambiti di collaborazione previsti:
• il rafforzamento dell’interoperabilità tra banche dati e piattaforme digitali per la gestione dei
contratti pubblici
• lo sviluppo di soluzioni tecniche e di processo a supporto del principio di unicità dell’invio
dei dati e delle informazioni relative agli acquisti pubblici
• la collaborazione su ambiti di innovazione del procurement, tra cui le evoluzioni del
Fascicolo Virtuale degli Operatori Economici e la semplificazione dei micro-affidamenti
• la promozione della cultura del dato e della legalità, anche con riferimento alle
autorizzazioni al subappalto e al monitoraggio dei contratti. 
Il Protocollo ha durata triennale e conferma l’impegno condiviso di ANAC, MEF e Consip nel promuovere un sistema degli acquisti pubblici sempre più moderno, digitale, trasparente e orientato all’efficacia dell’azione amministrativa.

Fonte: Anac

Partecipazioni pubbliche, prorogato al 3 luglio 2026 il termine per la rilevazione dei dati

È prorogato al 3 luglio 2026 il termine per la trasmissione dei dati relativi alla revisione periodica delle partecipazioni pubbliche stabilita dal Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (Tusp) e al censimento delle partecipazioni e dei rappresentanti negli organi di governo di società ed enti riferito al 31 dicembre 2024.

La proroga è stata confermata in seguito alle numerose richieste di supporto pervenute nei giorni scorsi. Tutte le indicazioni operative e le informazioni relative all'adempimento sono disponibili nell'avviso pubblicato il 10 marzo in occasione dell’avvio della rilevazione.

Leggi la comunicazione sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze

19 giugno 2026

Impianti natatori: i beneficiari dei contributi per il 2026

Sono ufficialmente partite le procedure per l’erogazione dei contributi destinati alle associazioni e società sportive dilettantistiche che gestiscono impianti natatori. 

Con il Dpcm dell’8 maggio 2026 sul riparto del Fondo unico per il sostegno al potenziamento del movimento sportivo italiano, si mettono a disposizione 5 milioni di euro a fondo perduto per compensare gli aumenti dei costi energetici sostenuti dai gestori delle piscine.
Il contributo sarà riconosciuto automaticamente ai soggetti che hanno già beneficiato dello stesso sostegno nel 2025, senza necessità di presentare nuove domande o comunicazioni. 
L'elenco dei beneficiari è stato pubblicato dal Dipartimento per lo Sport precisando che gli importi sono stati rimodulati in proporzione a quanto percepito lo scorso anno, in base alle risorse disponibili.

Il provvedimento prevede anche ulteriori risorse per il settore: altri 4,4 milioni di euro saranno destinati alle ASD e SSD che gestiscono impianti natatori attraverso uno specifico avviso pubblico che sarà pubblicato nei prossimi mesi.