3 giugno 2026

Anac, manodopera e ritocchi legittimi: ammessi purché non si alteri l'offerta iniziale

Con parere di precontenzioso n.161, approvato dal Consiglio dell’Autorità del 6 maggio 2026, Anac ha chiarito che è legittimo variare o modificare le giustificazioni rese in sede di offerte sui costi della manodopera a condizione che non si determini una modifica dell’offerta originariamente formulata.

“E’ accoglibile – scrive Anac nel parere approvato – una modifica delle giustificazioni delle singole voci di costo finalizzate a rimediare originari e comprovati errori di calcolo, sempre che resti ferma l’entità iniziale dell’offerta economica nel rispetto del principio dell’immodificabilità. E’ possibile, pertanto, apportare modifiche alle giustificazioni relative all’offerta economica, inclusi aggiustamenti e compensazioni tra voci di costo, purché l’offerta rimanga affidabile per l’aggiudicazione e l’esecuzione del contratto e che le modifiche, non portino a un’offerta completamente diversa da quella presentata inizialmente”.

Il principio di immodificabilità dell’offerta economica non riguarda infatti le giustificazioni economiche dell’offerta le quali possono essere variate: in altre parole, un concorrente può apportare modifiche alle spiegazioni relative alla composizione delle voci di costo dell’offerta, ma l’importo complessivo dell’offerta non può essere alterato. Le modifiche non possono essere, pertanto, considerate ammissibili se intaccano il principio dell’intangibilità sostanziale dell’offerta (economica, ma anche tecnica).

Nel caso concreto, riguardante un appalto integrato per lavori di manutenzione straordinaria di un immobile dell’Università degli Studi di Napoli, il costo complessivo della manodopera non risulta essere stato alterato, rimanendo sempre il medesimo. La rimodulazione del monte ore è apparsa coerente con la durata dell’appalto di 360 giorni. Anche dal punto di vista operativo, la composizione delle squadre di lavoro (coordinate dal capocantiere e composte dalle varie figure di operaio) è risultata coerente con l’offerta originaria anche nella nuova relazione giustificativa.

Pertanto, afferma Anac, non vi è stata illegittima alterazione del costo della manodopera, sia dal punto di vista economico, che tecnico. L’intangibilità dell’offerta, infatti, era stata posta come la principale condizione per il rinnovo procedimentale effettuato dalla stazione appaltante sulla base della delibera de qua, la cui attuazione, pertanto, anche da questo punto di vista risulta priva di criticità, quanto meno alla luce dei rilievi formulati dall’istante.

 Leggi il Parere di precontenzioso n. 161 del 6 maggio 2026

29 maggio 2026

Il Whistleblowing negli Enti di diritto privato. Prime esperienze a confronto

Si tiene giovedì 11 giugno 2026 il Convegno “Il Whistleblowing negli Enti di diritto privato. Prime esperienze a confronto”, organizzato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione nella Sala Serianni di Palazzo Firenze a Roma (Piazza Firenze).

L’evento, in programma dalle ore 10 alle ore 16, rappresenta un’occasione di approfondimento e condivisione sulle modalità di gestione delle segnalazioni, sull’adeguamento dei canali interni e sull’applicazione uniforme ed efficace della normativa in materia di whistleblowing in relazione ai soggetti del settore privato nonché alle società pur rientranti nel settore pubblico a cui la stessa normativa si applica.  

Il programma del convegno

Avviata con i saluti istituzionali del Presidente dell'Autorità, Giuseppe Busia, la giornata di lavori è articolata in diverse sessioni coordinate dai Consiglieri Anac Laura Valli e Paolo Giacomazzo:
10:00
Saluti istituzionali
Giuseppe Busia, Presidente ANAC

10:15
Apertura dei lavori
Laura Valli, Consigliera ANAC

10:20
Il whistleblowing nelle società in controllo pubblico:
presentazione dei risultati della ricerca PRIN 2022
Intervengono:
Alberto de Chiara, Professore di Diritto amministrativo – Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
Federica Lombardi, Professoressa di Diritto amministrativo – Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
Michela Grani, Dottoressa di ricerca – Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
Marta Maurino, Assegnista di ricerca – Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
Gaetano Zarrillo, Componente unità di ricerca PRIN IntegraPA

11:00
La comunità di pratica come modello collaborativo
Valentina Lostorto, Coordinatrice del Dipartimento Regole e funzionamento delle pubbliche amministrazioni – SNA

11:20
Le Linee guida ANAC sui canali interni di segnalazione
Alessia Ferrara, Funzionaria ANAC
Samuele Zagagnoni, Funzionario ANAC

12:00
L’attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937 da parte degli Stati membri: la review della Commissione europea
Paul Hafellner, Legal Officer – Commissione europea

12:20
Q&A
12:40
Lunch break

14:00
Il Whistleblowing negli enti di diritto privato: criticità ed esperienze applicative
Modera:
Paolo Giacomazzo, Consigliere ANAC
Partecipano:
Antonio Matonti, Direttore Area Affari Legislativi e Regionali, Diritto d’Impresa – Confindustria
Valentina Miscischia, Assonime
Luca Antonetto, Consigliere AODV231
Enrico Carloni, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche – Università degli Studi di Perugia

15:45 
Q&A

16:00
Conclusione dei lavori
Laura Valli, Consigliera ANAC




27 maggio 2026

Viminale, contributi ai servizi associati: il decreto con le regole per la certificazione 2026

Il Ministero dell’Interno ha definito le modalità di certificazione per le unioni di comuni e le comunità montane che nel 2026 gestiscono servizi in forma associata e intendono accedere ai contributi erariali previsti.

Con il decreto del 26 maggio 2026, vengono stabilite procedure, termini e criteri per la trasmissione dei dati necessari all’assegnazione delle risorse statali.

L’invio delle certificazioni dovrà avvenire esclusivamente in modalità telematica attraverso il Sistema Certificazioni Enti Locali (area certificati TBEL) del portale della finanza locale, in linea con le norme sulla digitalizzazione e semplificazione amministrativa.

Per ottenere il contributo, gli enti interessati dovranno trasmettere la documentazione entro le ore 24 del 30 settembre 2026, termine fissato a pena di decadenza.

Per il 2026, saranno interessate dalle risorse statali regioni come Lazio, Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Campania e Sicilia, secondo quanto stabilito dalle intese raggiunte in Conferenza unificata.

Leggi il Decreto 26 maggio 2026 pubblicato sul sito del Viminale

26 maggio 2026

Elezioni amministrative 2026, i risultati nei Comuni del Lazio

Domenica 24 e lunedì 25 maggio si sono svolte le elezioni amministrative in 37 comuni del Lazio.
In nove comuni sopra i 15mila abitanti, sei sindaci sono stati eletti al primo turno, mentre tre Comuni torneranno alle urne per il ballottaggio del 7 e 8 giugno. 
Ad Albano Laziale Massimo Ferrarini viene eletto sindaco con il 52,0%. Lo segue Massimiliano Borelli, candidato del centrosinistra, che si ferma al 34,9%. Luca Andreassi ottiene il 7,5%, Salvatore Tedone il 5,6%.
Ad Ariccia Gianluca Staccoli viene riconfermato sindaco con il 56,2%. Il risultato è decisivo, mentre le due candidature dell’area progressista sono Giorgia La Leggia che ottiene il 23,6% e Fabrizio Profico al 20,1%.
Ad Anguillara Sabazia Angelo Pizzigallo chiude la partita con il 63,2%. Alberto Civica arriva al 35,6%, Sandra Germogli all’1,2%.
A Colleferro, Giulio Calamita vince con il 71,5%: 8.211 i voti, il Partito Democratico ha il 36,4%.
Anche Zagarolo sceglie il centrosinistra al primo turno: Emanuela Panzironi viene eletta con il 66,6%.
A Genzano di Roma si andrà a ballottaggio con Rocco Fabio Papalia, centrodestra, che ha incassato il 34,1%, seguito da Carlo Zoccolotti, centrosinistra, al 29,0%, Giulia Briziarelli con il 15,3%, Flavio Gabbarini il 14,8%, Piergiuseppe Rosatelli il 6,8%.

Anche i cittadini di Santa Marinella saranno chiamati nuovamente alle urne per il ballottaggio, Damiano Gasparri, centrodestra, chiude il primo turno al 32,6%; Alessio Manuelli, candidato civico, arriva al 27,8%; Emanuele Minghella, centrosinistra, resta al 25,5%. Nello stesso Comune, Stefano Marino si ferma al 6,4%, Mariarosaria Rossi al 5,3% e Daniele Renda al 2,5%. 
A Fondi, Vincenzo Carnevale di centrodestra viene eletto sindaco con il 63,0%. Annarita Del Sole ottiene il 13,8%, Salvatore Venditti il 10,5%, Francesco Ciccone il 10,1%, Tonino De Parolis il 2,6%. Forza Italia è la lista più votata con il 45,3%.

In provincia di Viterbo, a Civita Castellana, si andrà a ballottaggio con Danilo Corazza, centrosinistra, che ha ottenuto il 39,2%, non sufficiente per l’elezione immediata. Claudio Parroccini, centrodestra, entra al secondo turno con il 26,2%. Luca Giampieri, altra candidatura del centrodestra, raggiunge il 17,1%, mentre Francesco Antonio Romito si ferma al 9,9% e Franco Laugeni al 7,7%. 

Nei piccoli Comuni della provincia di Roma rientra Percile, che ha scelto Claudio Giustini; a Riofreddo Bruno Vasselli; a Camerata Nuova Settimio Liberati; a Marano Equo Franco Tozzi; a Montelanico Sandro Onorati; a Palombara Sabina Alessandro Palombi; a Roiate Antonio Proietti e a San Gregorio da Sassola Giovanni Loreto Colagrossi. A Palombara Sabina, Palombi è stato eletto con il 69,2%, davanti a Viviana Rosati al 30,8%.
Per qusnto riguarda i Comuni della provincia di Frosinone: 
A Belmonte Castello, Carlo Medagli è eletto sindaco. Sono 322 i voti ottenuti dal nuovo sindaco con la Lista “Belmonte Riparte”, Antonio Iannetta (Grappolo d'Uva) invece ottiene 203 voti.
A Boville Ernica il nuovo sindaco è Benvenuto Fabrizi, che batte il sindaco uscente Enzo Perciballi e l'altro sfidante Arcangelo Salsiri. 
A Cervaro, Ennio Marrocco è stato riconfermato sindaco.
A Fontana Liri, il nuovo sindaco è Giuseppe Battista che ha battuto il primo cittadino uscente Gianpio Sarracco. Le percentuali: 51,19 % e 48,81 %.
A Guarcino,  Restante Urbano è stato rieletto sindaco. Restante Urbano (Guarcino di tutti) ha ottenuto 481 voti, Simonetti Gianluca ( Guarcino Futura) 297 e Guerriero Claudio (Per Guarcino) 215 voti. 
A Patrica, Lucio Fiordalisio è stato rieletto sindaco con il 78,63% dei voti.

Nel comune di Pontecorvo, è stato rieletto sindaco Anselmo Rotondo.
A Ripi è riconfermato il sindaco uscente Piero Sementilli. Il sindaco uscente ha avuto la meglio su Marcello Giorgi e Luca D’Arpino.
A Trevi nel Lazio, Francesco Graziani è stato eletto nuovo sindaco con il 53,42% delle preferenze.
Nella provincia di Rieti, a Marcetelli, il primo sindaco è stato eletto con 35 voti: si tratta di Armando Cipolloni di centrodestra.
Lavinia De Cola è stata riconfermata, con il 54,55 %, a Montenero Sabino con la lista civica «Vivere Montenero».
A Montebuono (Rieti), Claudio Antonelli 
con la lista «Insieme per il futuro» è diventato sindaco con 401 voti (pari al 78,17 per cento delle preferenze), per Antonietta Maria Pacifici invece i voti sono stati 112, pari al 21,83 per cento dei consensi espressi.



25 maggio 2026

AgID: approvato il regolamento sulle sanzioni per accessibilità e servizi digitali

L'Agenzia per l’Italia Digitale ha approvato il nuovo regolamento che disciplina le modalità di accertamento delle violazioni e l’esercizio del potere sanzionatorio previsto dalla normativa in materia di accessibilità e servizi digitali. La determinazione in oggetto è la n. 84/2026 del 15 maggio 2026.

Il regolamento definisce le procedure attraverso cui AgID potrà verificare il rispetto degli obblighi previsti dall’articolo 9 della legge n. 4 del 2004 e dagli articoli 21 e 24 del decreto legislativo n. 82 del 2022, stabilendo anche le modalità di applicazione delle eventuali sanzioni. Il testo integrale è stato pubblicato sul portale Trasparenza dell’Agenzia.

Tra gli aspetti principali rientra la standardizzazione delle verifiche, che potranno comprendere controlli documentali e attività ispettive, la definizione delle modalità di contestazione delle eventuali irregolarità e delle procedure che precedono l’applicazione delle sanzioni. 

L’obiettivo del regolamento è rafforzare l’attività di vigilanza per il rispetto dei requisiti di accessibilità di siti web, applicazioni e servizi digitali, favorendo una maggiore inclusione per i cittadini con disabilità.