13 maggio 2026

Viminale, contributi straordinari ai Comuni: la rendicontazione sul portale TBEL

 

Sono stati resi pubblici sul portale TBEL del Ministero dell’Interno i rendiconti relativi ai contributi straordinari assegnati agli enti locali per la realizzazione di opere pubbliche, in applicazione dell’articolo 158 del Testo unico degli enti locali (TUEL). La procedura riguarda gli enti che hanno già trasmesso il certificato di regolare esecuzione (CRE) e ricevuto il saldo del contributo concesso.

Gli enti locali dovranno completare la rendicontazione entro quattro mesi dalla pubblicazione del comunicato del 12 maggio 2026, quindi non oltre il 12 settembre 2026. In caso di mancato adempimento potrà essere avviata la procedura di revoca dei contributi assegnati.

La rendicontazione dovrà essere effettuata esclusivamente in modalità telematica attraverso il sistema TBEL, nella sezione dedicata ai certificati.

Il Viminale chiede inoltre gli enti di monitorare costantemente la propria sezione sul portale TBEL per verificare la disponibilità dei rendiconti e ricorda che restano escluse da questa procedura le linee di finanziamento gestite tramite il sistema ReGiS.

Leggi la nota del DAIT


11 maggio 2026

Elezioni amministrative: tra maggio e giugno andranno al voto 896 comuni

Il Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali ha pubblicato l'elenco aggiornato dei Comuni che andranno al voto nel primo semestre 2026 per le elezioni amministrative.  
I cittadini che saranno chiamati al voto sono oltre 6,6 milioni, distribuiti in 7.930 sezioni elettorali. Si tratta di 121 comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti, compresi 20 capoluoghi di provincia, mentre 775 comuni hanno una popolazione pari o inferiore ai 15 mila residenti. 
Nelle regioni a statuto ordinario le consultazioni si svolgeranno il 24 e 25 maggio 2026, come stabilito dal decreto del Ministero dell’Interno del 25 febbraio scorso.

6 maggio 2026

Sicurezza degli edifici scolastici: al via la prima gara Consip per l'adeguamento antincendio

Consip ha pubblicato la prima gara dedicata ai servizi di progettazione per l’adeguamento antincendio degli istituti scolastici, per un valore complessivo di 98 milioni di euro. L’iniziativa punta a rafforzare la sicurezza nelle scuole pubbliche e a sostenere gli enti locali, responsabili dell’edilizia scolastica, nel percorso di messa a norma.

L’obiettivo è accompagnare Comuni e Province nell’adeguamento antincendio degli oltre 60mila edifici scolastici presenti sul territorio, caratterizzati da diversi livelli di conformità, con scadenza fissata al 31 dicembre 2027. Gli interventi riguardano, tra gli altri, compartimentazione, scale antincendio e adeguamenti strutturali.

«La sicurezza degli edifici scolastici è un investimento imprescindibile» ha dichiarato Marco Reggiani, amministratore delegato e direttore generale di Consip. «Con questa gara mettiamo a disposizione uno strumento semplice e rapido per prevenire e gestire i rischi, accelerando l’adeguamento con standard elevati e piena conformità normativa».

La procedura consentirà alle pubbliche amministrazioni di affidare attività tecniche e amministrative necessarie al conseguimento della conformità antincendio, tra cui rilievi, progettazione, coordinamento della sicurezza, gestione delle pratiche presso i Vigili del fuoco e direzione lavori.

Lo strumento scelto è un accordo quadro con più aggiudicatari, articolato in 15 lotti geografici, di cui tre riservati a edifici vincolati. La gara prevede inoltre meccanismi pensati per favorire la partecipazione delle imprese, comprese le PMI, come il limite di partecipazione a cinque lotti e la suddivisione dei contratti in quote.

Le amministrazioni potranno così affidare i servizi tramite un unico ordine di acquisto superiore alla soglia dei 140.000 euro, evitando gare autonome e ottenendo una semplificazione delle procedure e una riduzione dei tempi.

Il nuovo accordo amplia l’offerta Consip in materia di progettazione antincendio, integrandosi con gli strumenti già disponibili sul MEPA e sullo SDAPA per importi inferiori o per servizi di ingegneria e architettura. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 26 maggio 2026.

Fonte: Consip

 

5 maggio 2026

TAR Lazio, autenticazione delle firme nelle liste elettorali: la candidatura è illegittima per violazione delle formalità

Il TAR Lazio, sezione staccata di Latina, con sentenza n. 00491/2026 (R.G. n. 00374/2026), pubblicata il 29 aprile 2026, ha ribadito alcuni chiarimenti in tema di presentazione delle liste elettorali.
 
L’autenticazione delle sottoscrizioni costituisce elemento essenziale e indefettibile della candidatura, la cui mancanza o irregolarità determina l’invalidità dell’intero procedimento di ammissione.
L’art. 21 del d.P.R. n. 445/2000 stabilisce il rispetto rigoroso di tutte le formalità previste per l’autenticazione, che non hanno natura meramente formale, ma sostanziale. Il Collegio ha chiarito che ogni difformità dallo schema legale tipico incide sulla validità dell’atto.
Il TAR ha chiarito, inoltre, che costituiscono elementi essenziali dell’autenticazione, tra gli altri, l’attestazione della presenza del sottoscrittore, l’identificazione del dichiarante e la corretta redazione dell’atto da parte del pubblico ufficiale. Non sono ammessi quindi errori nella compilazione dell’autentica, come l’indicazione dei dati del pubblico ufficiale al posto di quelli del candidato o l’apposizione della firma in un momento anteriore rispetto all’autenticazione, determinano l’invalidità dell’atto.

La decisione del TAR ribadisce un orientamento consolidato: nelle procedure elettorali l’autenticazione delle firme non è un adempimento formale sanabile, ma un requisito sostanziale la cui violazione comporta la nullità della candidatura e l’esclusione della lista dal procedimento elettorale.

4 maggio 2026

Amministrative 2026: nel dossier del Viminale le istruzioni con le operazioni di voto

Il Ministero dell’Interno ha rilasciato il dossier tecnico n. 2, documento che definisce in modo dettagliato ogni passaggio delle operazioni di voto e scrutinio. 
La novità principale della direttiva riguarda la durata delle operazioni. In deroga alle norme ordinarie, il decreto-legge n. 196 del 2025 ha stabilito che si voterà domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Una scelta strategica per spalmare l’affluenza e garantire a tutti i cittadini la possibilità di recarsi ai seggi. Lo scrutinio inizierà immediatamente dopo la chiusura del lunedì, senza soluzione di continuità.

Ampio spazio nel dossier è dedicato alla tutela del diritto di voto per le categorie fragili. Oltre ai seggi ospedalieri, è prevista una rete di “seggi speciali” e “volanti” che si recheranno presso i luoghi di cura con meno di 100 posti letto e nelle abitazioni degli elettori affetti da gravissime infermità. Per i cittadini con disabilità fisica permanente, il voto assistito sarà garantito dalla presenza di un accompagnatore di fiducia, previa annotazione sulla tessera elettorale.