22 maggio 2026

Mense scolastiche biologiche, il decreto che modifica i criteri di riparto del Fondo

Con il decreto del 30 marzo 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 maggio, vengono modificati i criteri di ripartizione del Fondo per le mense scolastiche biologiche. 
Il provvedimento, adottato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste insieme al Ministero dell’Istruzione e del Merito, entrerà in vigore a partire dalla distribuzione delle risorse relative all’anno 2026.
Il Fondo continuerà a essere ripartito tra Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, con quote determinate annualmente. Per le Province autonome, le somme assegnate saranno accantonate e acquisite all’erario, come previsto dalla normativa vigente, senza essere trasferite ai rispettivi bilanci.
La quota principale delle risorse, pari ad almeno l’86% del Fondo, sarà distribuita in base al numero dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica rilevati al 31 marzo di ogni anno. 
Le Regioni beneficiarie dovranno trasmettere entro il 31 luglio di ogni anno una relazione al Ministero dell’Agricoltura per documentare le iniziative realizzate nell’anno precedente e i risultati ottenuti, in particolare rispetto alla riduzione dei costi sostenuti dalle famiglie per il servizio di mensa biologica.
Una quota aggiuntiva, fino al 14% del Fondo, sarà invece assegnata sulla base della popolazione scolastica certificata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Le risorse serviranno a finanziare attività di informazione, promozione e accompagnamento al servizio di refezione scolastica. 

21 maggio 2026

MIMIT: al via “Investimenti sostenibili 4.0” da 448 milioni

È stato pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il nuovo bando “Investimenti sostenibili 4.0”, misura destinata a sostenere programmi innovativi, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico delle piccole e medie imprese, in linea con il piano Transizione 4.0. Il decreto attuativo mette a disposizione risorse pari a 448 milioni di euro.

I fondi arrivano in parte dal Programma nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027 per la transizione verde e digitale e in parte dal riutilizzo di risorse derivanti dalla restituzione di finanziamenti agevolati relativi a precedenti programmi.

Tra le spese ammissibili rientrano l’acquisto di macchinari, impianti, software e licenze, oltre a opere murarie, certificazioni ambientali e consulenze specialistiche. I programmi di investimento dovranno avere un valore compreso tra 750mila euro e 5 milioni, essere avviati dopo la presentazione della domanda e completati entro 18 mesi.

Per approfondire, leggi la nota pubblicata dal MMIT

20 maggio 2026

Cassazione: convenzioni tra comuni: nessuna nuova personalità giuridica

 

La Corte di Cassazione ha affrontato di recente il tema della natura giuridica delle convenzioni tra enti locali previste dall’art. 30 del Testo unico degli enti locali.

La decisione (ordinanza n. 32560 del 13 dicembre 2025), che ha cassato con rinvio una pronuncia della Corte d’Appello di Napoli (Corte d’Appello di Napoli), chiarisce che la gestione associata di funzioni e servizi tra Comuni non dà vita a un nuovo soggetto di diritto dotato di personalità giuridica autonoma.

La convenzione rappresenta, secondo i giudici, una forma di coordinamento organizzativo secondo la quale gli enti locali mantengono la titolarità delle funzioni, mentre al Comune capofila viene affidata una delega per l’esercizio accentrato e operativo delle attività.

Il modello previsto dal TUEL non comporta alcuna “fusione” o creazione di un ente distinto, ma solo una modalità di esercizio congiunto e semplificato delle funzioni amministrative.

 

Fabbisogni standard: il nuovo questionario FC100 per comuni e unioni

Sul portale OpenCivitas è disponibile il nuovo questionario unico FC100 rivolto ai comuni, alle unioni di comuni e alle comunità montane delle regioni a statuto ordinario, oltre che ai comuni e alle unioni di comuni della Sicilia, per il monitoraggio e la revisione dei fabbisogni standard relativi alle funzioni fondamentali degli enti locali.

Lo ha reso noto il Ministero dell’Economia e delle Finanze con il decreto del 30 aprile 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 113 del 18 maggio.

Il questionario rappresenta uno strumento necessario per raccogliere dati strutturali e contabili utili all’aggiornamento dei criteri di determinazione dei fabbisogni standard.

Gli enti interessati dovranno compilare e restituire integralmente il modello FC100 esclusivamente per via telematica entro sessanta giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Le modalità operative per l’invio saranno rese note sul portale dedicato.

Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale

 

19 maggio 2026

Amministrative 2026: i Comuni del Lazio che andranno al voto

Sono 901 i comuni italiani che andranno al voto per rinnovare sindaco e consiglio, di questi 37 sono nel Lazio. Si voterà il 24 e il 25 maggio 2026, il primo giorno si potrà votare dalle 7 alle 23, il secondo dalle 7 alle 15. 
Nel Lazio, si voterà in nove comuni aventi popolazione superiore a 15 mila abitanti che, quindi, potrebbero essere interessati da eventuali ballottaggi nel caso in cui nessun candidato raggiunga la maggioranza del 50% più uno dei voti. In questi casi il secondo turno di voto sarà il 7 e l'8 giugno.

Nella Città metropolitana di Roma andranno a votazione 17 comuni, sette dei quali con possibilità di ballottaggio: Albano Laziale, Anguillara Sabazia, Ariccia, Colleferro, Genzano di Roma, Santa Marinella e Zagarolo. I restanti dieci, con popolazione inferiore a 15 mila abitanti e che quindi eleggeranno il sindaco al primo turno sono Arcinazzo Romano, Camerata Nuova, Marano Equo, Montelanico, Palombara Sabina, Percile, Riofreddo, Roiate, San Gregorio da Sassola e Vicovaro.

In provincia di Viterbo si voterà a Civita Castellana, con eventuale ballottaggio, Blera e Bomarzo.
Per quanto riguarda la provincia di Frosinone, sono nove i comuni interessati dalle amministrative, tutti con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti: Belmonte Castello, Boville Ernica, Cervaro, Fontana Liri, Guarcino, Patrica, Pontecorvo, Ripi, Trevi nel Lazio. 

Nella provincia di Rieti si voterà in sette comuni, tutti sotto i 15 mila abitanti: Castelnuovo di Farfa, Cottanello, Fara in Sabina, Marcetelli, Montebuono, Montenero Sabino e Poggio Bustone. 
Infine, in provincia di Latina, si voterà solo nel comune di Fondi, con eventuale turno di ballottaggio.