Liste PD, i candidati di Camera e Senato nel Lazio

Di Maria Enrica Rubino

Dopo un'interminabile riunione notturna, nemmeno la prima da quando la direzione nazionale Pd ha dato il via alle riunioni per decidere le candidature alle prossime elezioni del 4 marzo, alle 4 del mattino al Nazareno arriva il parere favorevole alle liste di Camera e Senato. Pare, però, che la lunga nottata sia stata anche faticosa, come lo stesso segretario del partito, Matteo Renzi, avrebbe detto durante la direzione secondo il giornale Repubblica: «Questa è una delle esperienze peggiori, una delle esperienze più devastanti dal punto di vista personale. Abbiamo ricevuto dei no, alcuni mi hanno fatto male: persone con cui abbiamo fatto anche un pezzo di strada insieme». Mentre il Ministro Orlando non ci sta e non accetta le liste ‘renziane’, decidendo, al rifiuto da parte dell’assemblea di poter rileggere attentamente i nomi delle liste, di abbandonare la direzione circa un’ora prima del termine, seguito dai dem Cuperlo e Emiliano. «Renzi ha fatto prevalere i suoi uomini più fedeli e ha rinunciato alla grande energia che poteva derivare da un partito plurale» ha detto il presidente della regione Puglia, Emiliano, dopo l’assemblea.

I candidati nel Lazio

Sono candidati nei collegi plurinominali:

Lazio 1 - 01 (Roma Est): Marianna Madia, Luciano Nobili, Piccoli Flavia, Nazzareno Pilozzi
Lazio 1 - Collegio 2 (Roma Ovest): Matteo Orfini, Marianna Madia, Michele Ansaldi, Ileana Piazzoni
Lazio 1 - Collegio 3 (Guidonia Velletri): Maria Elena Boschi, Roberto Morassut, Micaela Campana, Emanuele Di Silvio
Lazio 2 – Collegio 1 (Viterbo - Rieti): Fabio Melilli, Lorenza Bonaccorsi, Giuseppe Fioroni, Silvia Marongiu
Lazio 2 – Collegio 2 (Frosinone - Latina): Claudio Mancini, Rosa Maria Di Giorgi, Francesco De Angelis, Civita Paparello

I candidati al Senato nei plurinominali:

Lazio - 1 Tuscolana Portuense: Luigi Zanda, Anna Maria Parente, Eugenio Carlomagno, Licia Rossi
Lazio - 2 Collatino -Viterbo - Guidonia: Bruno Astorre, Monica Cirinnà, Scalia Francesco, Veronica Terrosi
Lazio – 3 Frosinone: Monica Cirinnà, Claudio Moscardelli, Maria Spillabotte, Stefano Pedica

I candidati alla Camera negli uninominali:

Collegio 1: Paolo Gentiloni
Collegio 2: Marianna Madia
Collegio 3: Lorenza Bonaccorsi
Collegio 4: Cesare Sammauro
Collegio 5: Matteo Orfini
Collegio 6: Ileana Argentin
Collegio 7: Luigina Di Liegro
Collegio 8: Patrizia Prestipino
Collegio 9: Tobia Zevi
Collegio 10: Riccardo Maggi
Collegio 11: Cristina Maltese
Collegio 12: Aldo Cerroni
Collegio 13: Ileana Piazzoni
Collegio 14: Renzo Carella
Lazio 2 - Viterbo: Beppe Fioroni
Lazio 2 - Civitavecchia: Emma Fattorini
Lazio 2 - Rieti: Paolo Anibaldi
Lazio 2 - Frosinone: Francesca Cerquozzi
Lazio 2 - Cassino: Gianrico Ranaldi
Lazio 2 - Terracina: Civita Paparella
Lazio 2 - Latina: Federico Fautilli

Per l’uninominale Senato:

Collegio 1 Gianicolense: Emma Bonino
Collegio 2 Tuscolano: Oreste Pastorelli
Collegio 3 Portuense: Giuseppina Maturani
Collegio 4 Collatino: Paolo Quinto
Collegio 5 Viterbo: Alessandro Mazzoli
Collegio 6 Guidonia: Carlo Lucherini
Collegio 7 Frosinone: Maria Spillabotte
Collegio 8 Fiumicino: Marchetti (CP)
Collegio 9 Latina: Claudio Moscardelli
Collegio 10 Velletri: Annamaria Parente


Energia locale. 'Il buon governo deve partire da realtà locali'

Di Maria Enrica Rubino

Torino - Che l’esperienza amministrativa locale abbia un ruolo centrale, specie in questa fase della campagna elettorale, lo si evince anche dalle parole di Piero Fassino, intervenuto dal palco del Lingotto di Torino. Un impegno, quello degli amministratori, utile a “ricostruire i rapporti con i cittadini” ha detto Fassino, che ha ribadito come il ruolo della politica locale sia al centro della programmazione. 

E sul ruolo degli amministratori sono state spese anche le parole del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio: “Chi amministra sa che amministrare vuol dire avere cura. E avere cura delle nostre città vuol dire avere cura delle parti più deboli: non esistono pezzi periferici della città”. Il ministro ha ricordato la sua esperienza passata di amministratore, quale sindaco di Reggio Emilia, per poi concludere: “Dobbiamo avere un’idea delle nostre città per prendercene cura”.

Dopo la testimonianza del presidente dell’Associazione di Comuni d’Italia (Anci), Antonio Decaro, che ha passato in rassegna i principali provvedimenti conclusi, come il piano periferie, il piano sulla mobilità sostenibile, è intervenuto il segretario del Partito democratico, Matteo Renzi a conclusione della due giorni dell’Assemblea degli amministratori “Energia locale”.

“Oggi l’emergenza politica più grande è la mancanza di fiducia di uomini e donne, che preferiscono fidarsi più di Facebook che delle istituzioni” ha esordito Renzi. Per poi affermare: “E’ importante per gli amministratori essere presenti anche su social, ma il radicamento territoriale è una peculiarità del Pd” ha spiegato il segretario del Pd. “La rete territoriale degli amministratori è cruciale per le prossime elezioni, anche dal punto di vista dei contenuti. Il buon governo deve partire dalle realtà locali e l’incompetenza è il prossimo avversario alle nostre elezioni politiche 2018”.  Renzi non ha dimenticato di sottolineare anche il tema europeista: “Vogliamo un’Europa più forte, solida, più politica” ha detto il segretario.


E, in conclusione, è tornato ancora sulla figura e il ruolo degli amministratori locali: “Chi non ha mai fatto l’amministratore territoriale è un uomo o una donna sfortunato perché fare il sindaco è il dono più grande, anche se è una cosa difficilissima: ogni responsabilità è del sindaco”. Ma “l’impegno più grande” per Renzi è “invitare i propri concittadini a non smettere di sognare, perché l’Italia ha bisogno di forza e non di continui strascichi polemici. Subisce sconfitte chi ci prova, può perdere solo chi ci mette il cuore”.   

Energia locale. Gentiloni agli amministratori: “siamo uniti e ambiziosi”

  Di Maria Enrica Rubino

Torino - “I sindaci sono il primo ponte tra partito e territori”. La due giorni “Energia locale. Per amministrare il futuro” è stata introdotta con queste parole nei saluti introduttivi di Davide Gariglio, consigliere della Regione Piemonte. “Questa Assemblea rappresenta un’occasione per ragionare con gli amministratori locali delle problematiche locali e non solo”.

La kermesse degli amministratori che sono intervenuti dal palco del Lingotto di Torino è stata aperta da Matteo Ricci, Sindaco di Pesaro e responsabile nazionale Pd agli Enti locali. “Le politiche saranno complesse, ma c’è da fare un grande lavoro anche per le amministrative”.  Ricci ha ricordato che le elezioni regionali in Lombardia e nel Lazio hanno due validi candidati: Nicola Zingaretti per il Lazio e Giorgio Gori per la Lombardia.