1 settembre 2026

Anac: indicazioni sull’applicazione dei criteri ambientali minimi, avviata la consultazione pubblica

Al via la consultazione pubblica online sul comunicato congiunto dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, con indicazioni utili ad una corretta e uniforme applicazione della normativa in materia di criteri ambientali minimi.

Nello svolgimento delle rispettive attività istituzionali, Anac e Mase hanno riscontrato diffuse criticità nell’applicazione della disciplina dei CAM. Considerato inoltre che dal IX rapporto dell'Osservatorio appalti verdi di Legambiente e Fondazione Ecosistemi, presentato il 28 maggio 2026, è emerso che, rispetto alle stazioni appaltanti monitorate, l'indice di performance del Green public procurement (Gpp) in Italia è pari al 65%, l’Autorità e il Ministero hanno ritenuto opportuno predisporre il comunicato congiunto, che viene adesso posto in consultazione allo scopo di garantire la massima trasparenza e partecipazione ai procedimenti di regolazione. 

I soggetti interessati sono invitati far pervenire le proprie osservazioni ed i propri contributi entro le ore 12.00 del 30 settembre 2026, esclusivamente mediante il questionario online accessibile dallapagina dedicata alla consultazione, dove è consultabile la bozza di comunicato congiunto. I contributi che dovessero pervenire con modalità diverse non potranno essere tenuti in considerazione.

Fonte: Anac


28 agosto 2026

“Crescere nei piccoli comuni 2026”: stanziati 50 milioni di euro per le famiglie

Il Dipartimento per le Politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato l’Avviso non competitivo “Crescere nei piccoli comuni”, finalizzato a sostenere i comuni italiani con popolazione fino a 5.000 abitanti nel rafforzamento dei servizi di prossimità e delle opportunità educative, sociali e relazionali rivolte alle famiglie. I comuni possono partecipare singolarmente o in forma associata, mediante convenzione.

L’intervento dispone di risorse pari a 50 milioni di euro, a valere sul Fondo per le politiche della famiglia 2026, e mira a promuovere attività dedicate a bambini e adolescenti, nonché iniziative volte a favorire le relazioni intergenerazionali e la coesione delle comunità locali.

I comuni interessati devono manifestare il proprio interesse utilizzando esclusivamente questo link, seguendone le istruzioni e inviando la copia sottoscritta digitalmente, via posta elettronica certificata, all’indirizzo crescereneipiccolicomuni@pec.governo.it,entro e non oltre il 29 settembre 2026, inserendo nell’oggetto della pec la dicitura“CPC2026”.
Per eventuali informazioni o richieste di chiarimento è possibile scrivere a supportoavvisocpc@governo.it.

Fonte: Dipartimento per le politiche della famiglia 

27 agosto 2026

Comuni Plastic Free 2027, aperte le candidature

Sono aperte fino al 30 novembre le candidature per ottenere il riconoscimento Comune Plastic Free 2027, assegnato alle amministrazioni locali che si distinguono per azioni concrete a tutela dell’ambiente, nella gestione dei rifiuti e nel contrasto all’abbandono illecito. 
L’edizione 2027 prevede 20 criteri di valutazione, aggiornati per rendere il riconoscimento sempre più legato a risultati effettivi e documentabili. Per ciascun quesito i Comuni dovranno fornire, attraverso la piattaforma dedicata presente sul sito di Plastic Free Onlus, elementi utili a dimostrare quanto realmente realizzato sul territorio.

La valutazione riguarderà quattro grandi ambiti: contrasto all’inciviltà ambientale, attività virtuose sul territorio, gestione dei rifiuti urbani e collaborazione con Plastic Free. Tra gli aspetti presi in esame figurano, ad esempio, i sistemi per segnalare e contrastare gli abbandoni illeciti, le iniziative di educazione ambientale, la riduzione della plastica monouso negli uffici comunali, nelle scuole e negli eventi, la presenza dicentri permanenti per il riuso, le azionicontro l’abbandono dei mozziconi, laqualità della raccolta differenziata e il coinvolgimento della comunità locale.

La scheda introduce inoltre alcune novità. Per la prima volta sarà valorizzata la continuità nel percorso, premiando i Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento nelle precedenti edizioni.Le amministrazioni potranno inoltre presentare un’azione ambientale particolarmente virtuosa, innovativa o distintiva realizzata sul proprio territorio, anche se non riconducibile agli altri criteri della scheda. Cresce anche l’attenzione verso la dispersione nell’ambiente di piccoli elementi in plastica: tra le misure considerate figura espressamente ilcontrasto all’utilizzo e all’abbandono di coriandoli in plastica, insieme a palloncini, lanterne volanti, glitter e altri materiali non biodegradabili.
“Essere un Comune Plastic Free significa scegliere di investire nella corretta gestione dei rifiuti, nella sensibilizzazione ambientale, nel contrasto all’abbandono incivile e in azioni capaci di coinvolgere cittadini, associazioni, scuole e imprese in un percorso di miglioramento continuo –dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus–. Vogliamo valorizzare le amministrazioni che traducono l’attenzione per l’ambiente in scelte concrete, misurabili e capaci di produrre effetti reali sul territorio e per le future generazioni”.
La scheda 2027 rafforza questo principio,valorizzando l’effettiva applicazione di regolamenti e iniziative, la continuità delle azioni, la loro capacità di diventare strutturalie la presenza diriscontri concreti e verificabili. Le candidature saranno sottoposte al vaglio del comitato di valutazione di Plastic Free, che esaminerà la documentazione fornita e procederà alle verifiche previste.

“Ogni anno facciamo evolvere la scheda per renderla sempre più concreta e stimolare le amministrazioni a migliorare–prosegue De Gaetano–.Quest’anno valorizziamo maggiormente la continuità, diamo spazio a iniziative virtuose che possano distinguere un territorio e introduciamo ulteriori elementi di attenzione verso forme di inquinamento spesso sottovalutate. Per ogni criterio chiediamo prove concrete dell’impegno assunto: vogliamo che il riconoscimento rappresenti un percorso credibile, misurabile e in continua crescita”.
In base al punteggio ottenuto, i Comuni riconosciuti saranno classificati nei livelli una, due, tre tartarughe o tre tartarughe Golde premiati nel corso dell’appuntamento nazionale dedicato alle amministrazioni virtuose. Il riconoscimento ha registrato negli ultimi anni una partecipazione crescente da parte degli enti locali.
Nel 2026 sono stati 141 i Comuni premiati a Roma, confermando l’interesse delle amministrazioni verso un modello che valorizza un impegno progressivo e verificabile.

“Non tutte le amministrazioni sono uguali: alcune scelgono di fare la differenza –conclude De Gaetano–. La candidatura è un’occasione per misurare ciò che è stato fatto, individuare dove si può ancora migliorare e trasformare la tutela dell’ambiente in una responsabilità concreta verso il territorio e le future generazioni”.


Fonte: Plastic Free Onlus

26 agosto 2026

Finanza locale: erogato il contributo per sostenere gli oneri dei Segretari comunali

La Direzione centrale per la finanza locale del Ministero dell’Interno ha comunicato che secondo quanto previsto dall’articolo 5, comma 3, del D.P.C.M. 1° maggio 2023, sulla base dei dati forniti dall’Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali, ha provveduto all’erogazione del contributo destinato a sostenere gli oneri dei segretari comunali ex articolo 1, comma 828, della legge 29 dicembre 2022, n.197, relativo all’annualità 2025.
Nel comunicato pubblicato dalla Direzione, si specifica inoltre che provvederà con ulteriori erogazioni, di pari passo con la comunicazione di ulteriori aggiornamenti dei dati relativi alle sedi di segreteria da parte dell’Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali.
L’importo erogato tiene conto delle situazioni relative alla sede di segreteria intervenute nel corso dell’anno 2025, ed è calcolato ai sensi di quanto previsto dalla Circolare DAIT n. 84/2023.
Gli Enti beneficiari del pagamento sono 55 e l'mporto erogato è pari a 1.993.110,86 euro.

Fonte: Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali 

Anac: pubblicato il catalogo sui rischi corruttivi e prevenzione in sanità

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha elaborato il "Catalogo dei rischi corruttivi e delle misure di prevenzione nel settore sanitario”, approvato dal Consiglio di Anac condelibera n. 318 del 29 luglio 2026, considerata la delicatezza e la complessità dell’organizzazione sanitaria nonché il sistema di relazioni in essa esistenti, che richiedono una speciale attenzione alla luce del bene salute da tutelare. 
Tenendo in considerazione le osservazioni e contributi pervenuti con la specifica consultazione pubblica online svoltasi dal 3 giugno al 3 luglio 2026, Anac ha dunque approvato tale documento a carattere generale cui le aziende e gli enti del Servizio Sanitario Nazionale possono fare riferimento per la predisposizione della sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” nel proprio Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO).
La vastità dei flussi finanziari destinati alla sanità (circa il 25% della spesa complessiva dei contratti pubblici), accresce il rischio di cattiva gestione e opacità amministrativa”, dichiara il Presidente Busìa.

“L’8% delle segnalazioni di whistleblowing riguarda proprio il settore sanitario, con tipologie di irregolarità ricorrenti tra cui malagestione di reparti o strutture, anomalie negli appalti, irregolarità nelle liste d’attesa o nelle ospedalizzazione, clientele nella distribuzione di incarichi, processi di accreditamento sospetti, concorsi pilotati. Per questo è importante mappare bene i rischi di corruzione, così da prevenire e rafforzare le misure di controllo e di vigilanza”.

Il Catalogo – traendo spunto dalle voci della “Tassonomia GIMBE frodi e abusi in sanità”, contenuta nell’8° Rapporto sul Servizio Sanitario Nazionale della Fondazione GIMBE del 2025, e riprendendo e integrando le indicazioni già fornite da Anac nei Piani Nazionali Anticorruzione (PNA) e relativi aggiornamenti – illustra gli ambiti di attività ritenuti particolarmente esposti a fenomeni di cattiva amministrazione o corruzione e, per ognuno, individua i principali rischi e le misure suggerite per mitigarli.

Nel documento sono contenuti inoltre nuovi rischi e nuove misure, approfondendo in particolare gli ambiti della regolamentazione del sistema sanitario, della ricerca biomedica, del marketing e della promozione di farmaci, dispositivi e altre tecnologie sanitarie, degli appalti, della distribuzione e dello stoccaggio di prodotti, della gestione delle risorse finanziarie, della gestione delle risorse umane e, infine, dell’erogazione dei servizi sanitari (con particolare riferimento a rapporti con enti autorizzati ed accreditati, attività di vigilanza, controllo, ispezione e sanzioni e attività libero professionale e liste di attesa).

Il settore sanitario presenta infatti numerose aree caratterizzate da elevata complessità decisionale, rilevanti interessi economici, forte interazione tra pubblico e privato e asimmetrie informative. Questi fattori possono favorire fenomeni di cattiva amministrazione, conflitti di interesse e comportamenti corruttivi. Nel complesso, la prevenzione del rischio corruttivo in sanità richiede un modello fondato su trasparenza e imparzialità, digitalizzazione, controlli indipendenti, responsabilizzazione degli operatori e capacità di monitorare costantemente i processi più esposti.


Fonte: ANAC