27 luglio 2023

Legambiente: assegnate le Spighe Verdi 2023 a 72 comuni virtuosi


Le Spighe Verdi 2023 per i Comuni rurali sono state annunciate ai sindaci vincitori. Sono 72 le località rurali, che in questa ottava edizione avranno il riconoscimento Spighe Verdi 2023, rispetto alle 63 del 2022: 12 i nuovi ingressi, 3 i Comuni non confermati.

Spighe Verdi è un programma nazionale della FEE – Foundation for Environmental Education, l’organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento Bandiera Blu per le località costiere, pensato per guidare i Comuni rurali a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita. Per portare i Comuni rurali all’ adozione dello schema Spighe Verdi, la Fondazione ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità; Spighe Verdi è uno strumento di valorizzazione del patrimonio rurale, anche in un’ottica di occupazione; affinché il programma raggiunga il risultato, sono necessari 2 elementi: la volontà dell’Amministrazione di iniziare un percorso di miglioramento e la partecipazione della comunità e delle imprese, in particolare le agricole, alla realizzazione.

L’iter procedurale, certificato ISO 9001-2015, ha guidato la valutazione delle candidature, permettendo alla Commissione di Valutazione il raggiungimento del risultato, nel gruppo di lavoro è stato importante il contributo di diversi Enti, tra i quali il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle foreste; il Ministero per il Turismo; il CNR; i Carabinieri, oltre a Confagricoltura, partner di FEE.

Gli indicatori sono stati: la partecipazione pubblica, l’educazione allo sviluppo sostenibile, il corretto uso del suolo, la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti con riguardo alla raccolta differenziata, la valorizzazione delle aree naturalistiche presenti sul territorio e il paesaggio, la cura dell’arredo urbano, l’accessibilità senza limitazioni; questi solo alcuni degli indicatori che guidano il programma e saranno suscettibili di variazioni in un’ottica di miglioramento e di coinvolgimento dei Comuni. Spighe Verdi si basa sull’esperienza 30ennale di FEE, presente in 81 Paesi, nella gestione del programma internazionale Bandiera Blu, un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari.

L’agricoltura ha un ruolo prioritario nel programma Spighe Verdi, è qui che deve avvenire la rivoluzione culturale e da questa necessità nasce la collaborazione con Confagricoltura e gli altri partner istituzionali.

“Anche quest’anno cresce il numero di Comuni che hanno ottenuto le Spighe Verdi con 12 nuovi ingressi, dichiara Claudio Mazza, presidente della FEE Italia. Spighe Verdi non premia un modello astratto di gestione territoriale, ma certifica azioni concrete, scelte di amministrazioni, imprese e cittadini che concorrono a una gestione virtuosa condivisa. Con Spighe Verdi si certificano i Comuni rurali che sanno porre al centro sfide importanti: dalla gestione ambientale al turismo, dall’agricoltura alla cultura e all’enogastronomia, dalla mobilità sostenibile alla protezione e valorizzazione del paesaggio. Ottenere la certificazione vuol dire aver compreso che non si può prescindere da virtuose e nuove politiche territoriali e che, attraverso di esse, è raggiungibile un nuovo sistema economico, culturale e sociale sostenibile e vincente”. Le Spighe Verdi 2023 sono state assegnate in 14 Regioni.

Il Piemonte ottiene il maggior numero di riconoscimenti con 12 Spighe Verdi: Alba, Bra, Canelli, Centallo, Castiglione Falletto, Cherasco, Gamalero, Guarene, Monforte d’Alba, Pralormo, Santo Stefano Belbo e Volpedo. Segue la Toscana che ottiene 9 riconoscimenti: Bibbona, Castellina in Chianti, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Fiesole, Greve in Chianti, Grosseto, Massa Marittima, Orbetello. Subito dopo le Marche, con 8 località premiate: Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano, Montelupone, Numana, Sirolo.

Sono 8 le località anche per la Calabria: Belcastro, Crosia, Miglierina, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Santa Maria del Cedro, Sellia, Trebisacce. La Puglia ottiene 7 Comuni Spighe Verdi: Andria, Bisceglie, Castellaneta, Carovigno, Maruggio, Ostuni, Troia.

Arriva a 7 anche il numero delle Spighe Verdi in Umbria: Acquasparta, Deruta, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi.

La Campania ottiene 6 riconoscimenti: Agropoli, Ascea, Capaccio-Paestum, Foiano di Val Fortore, Massa Lubrense, Positano.  Sono 5 le località del Lazio: Canale Monterano, Gaeta, Pontinia, Rivodutri, Sabaudia.  Il Veneto vanta 2 località: Montagnana e Porto Tolle; in Liguria i Comuni sono 2: Lavagna e Sanremo; 2 i Comuni Spighe Verdi in Abruzzo (Gioia dei Marsi e Tortoreto) e in Lombardia (Ome e Sant’Alessio con Vialone). 1 in Emilia-Romagna, Parma. Entra anche la Basilicata con Nova Siri.

Fonte: Legambiente