12 febbraio 2026

Referendum costituzionale, il quesito e le regole per la campagna elettorale

 

Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, con la circolare n. 14 dell’11 febbraio 2026, ha fornito una serie di indicazioni operative in vista delle consultazioni elettorali e referendarie in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026. Il referendum popolare confermativo sulla legge costituzionale riguarda le “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, insieme alle elezioni suppletive della Camera nei collegi uninominali 01-Rovigo e 02-Selvazzano Dentro (VIII Circoscrizione Veneto 2).

L’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione ha dichiarato legittima la richiesta di riformulazione del quesito. Con successivo decreto del 7 febbraio è stato precisato il testo definitivo sottoposto agli elettori, che chiede l’approvazione della revisione di diversi articoli della Costituzione (87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110) in materia di ordinamento giurisdizionale e Corte disciplinare.

La Direzione centrale per i Servizi elettorali ha quindi predisposto un nuovo manifesto di convocazione dei comizi referendari, che sostituisce il precedente e dovrà essere affisso nei seggi e pubblicato negli albi pretori online dei Comuni. Analoga procedura è prevista per la convocazione delle Commissioni elettorali comunali.

La circolare elenca dettagliatamente i partiti e gruppi presenti al Senato, alla Camera e al Parlamento europeo, nonché i delegati parlamentari e i cittadini promotori che hanno sostenuto la richiesta referendaria, sia attraverso iniziativa parlamentare sia mediante la raccolta di oltre 500 mila firme.

Dal 20 febbraio sarà avviata ufficialmente la campagna elettorale. Data in cui scatteranno i divieti previsti dalla legge: stop al lancio di volantini in luoghi pubblici, alla propaganda luminosa fissa o mobile e via libera alle riunioni elettorali senza obbligo di preavviso al Questore. L’uso di altoparlanti su mezzi mobili sarà consentito solo previa autorizzazione del sindaco o del prefetto, a seconda dei casi.

Dal 7 marzo e fino alla chiusura dei seggi sarà vietata la diffusione di sondaggi demoscopici sugli orientamenti di voto. Nelle giornate del 21, 22 e 23 marzo sarà inoltre in vigore il divieto generale di propaganda, con il consueto stop a comizi, nuove affissioni e qualsiasi forma di propaganda entro 200 metri dai seggi.

Nella circolare diffusa dal DAIT sono invitati Prefetture, Comuni, autorità di pubblica sicurezza e organi di informazione a garantire la massima diffusione delle disposizioni, al fine di assicurare il corretto svolgimento delle consultazioni di marzo.

Fonte: DAIT