Le risorse servono a sostenere gli enti locali nella necessità di rimodulare le indennità dei sindaci, dei vicesindaci, assessori e presidenti dei consigli comunali, i cui compensi sono collegati a quelli dei primi cittadini.
Il decreto, firmato il 5 febbraio 2026, è collegato alla normativa introdotta con la legge di bilancio 2022, che ha apportato una revisione dei compensi dei sindaci in rapporto a quelli dei presidenti di Regione, in base alla popolazione dei Comuni.
In particolare, i piccoli Comuni con una popolazione inferiore ai 3 mila abitanti ottengono risorse aggiuntive rispetto a quelle già assegnate con la precedente normativa.