La Corte di Cassazione ha affrontato di recente il tema della natura giuridica delle convenzioni tra enti locali previste dall’art. 30 del Testo unico degli enti locali.
La decisione (ordinanza n. 32560 del 13 dicembre 2025),
che ha cassato con rinvio una pronuncia della Corte d’Appello di Napoli (Corte
d’Appello di Napoli), chiarisce che la gestione associata di funzioni e servizi
tra Comuni non dà vita a un nuovo soggetto di diritto dotato di personalità
giuridica autonoma.
La convenzione rappresenta, secondo i giudici, una
forma di coordinamento organizzativo secondo la quale gli enti locali
mantengono la titolarità delle funzioni, mentre al Comune capofila viene
affidata una delega per l’esercizio accentrato e operativo delle attività.
Il modello previsto dal TUEL non comporta alcuna
“fusione” o creazione di un ente distinto, ma solo una modalità di esercizio
congiunto e semplificato delle funzioni amministrative.
