Particolare attenzione è dedicata alla tessera elettorale: chi ha esaurito gli spazi disponibili per la certificazione del voto dovrà richiederne il rinnovo presso l’ufficio elettorale del proprio Comune di residenza.
Per gli italiani residenti all’estero non è previsto il voto per corrispondenza alle amministrative: sarà necessario rientrare in Italia e votare nel Comune di iscrizione elettorale. Chi invece lavora in un Comune diverso da quello di residenza non potrà votare fuori sede.
Ampio spazio è riservato alle misure per garantire il diritto di voto alle persone con disabilità. Gli elettori impossibilitati a muoversi autonomamente o dipendenti da apparecchiature elettromedicali potranno richiedere il voto domiciliare entro i termini stabiliti. Chi necessita di assistenza fisica nella cabina elettorale potrà invece essere accompagnato da un altro elettore, purché in possesso della documentazione prevista o del riconoscimento sulla tessera elettorale.
Le modalità di voto variano in base alla dimensione del Comune. Nei centri fino a 15mila abitanti il voto è più semplice e diretto, mentre nei Comuni più grandi è ammesso anche il voto disgiunto e, in assenza di un vincitore al primo turno, si tornerà alle urne per il ballottaggio il 7 e 8 giugno.