Con l’intervento vengono applicate le modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2026, che ha ampliato la platea dei beneficiari rispetto al precedente limite dei Comuni sotto i 1.000 abitanti, portando a 20.000 la soglia demografica e prevedendo per il 2026 un plafond massimo di 50 milioni di euro.
L’importo spettante a ciascun ente è determinato in base alla massa passiva censita e a una quota pro capite calcolata sulla popolazione residente, tenendo conto del fabbisogno effettivo di liquidità e di eventuali anticipazioni o contributi già ricevuti. Le somme sono erogate in un’unica soluzione e devono essere trasferite dall’ente all’Organo straordinario di liquidazione entro 30 giorni, mentre quest’ultimo è tenuto a provvedere al pagamento dei debiti ammessi entro i successivi 90 giorni.
L’obiettivo del provvedimento è favorire una chiusura in tempi brevi delle procedure di dissesto e sostenere il riequilibrio finanziario dei Comuni piccoli e medi.