Migranti, cosa prevede il nuovo capitolato sui costi dei centri di accoglienza

Di Maria Enrica Rubino

I servizi forniti ai migranti ospitati nel nostro Paese subiranno presto tagli considerevoli. 
Verranno meno i fondi per l'insegnamento della lingua italiana e per il sostegno psicologico, ovvero le figure di psicologi nei centri di accoglienza, per l'inclusione sociale e lavorativa. E fin qui nulla di nuovo, dato che il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha espresso da sempre la volontà di tagliare i finanziamenti relativi all'accoglienza dei migranti.

Ma la novità del provvedimento sta anche nella ripartizione dei fondi per ciascun migrante stabiliti nel capitolato sui costi dei centri di accoglienza elaborato dal Viminale e che verrà a breve trasmesso alle Prefetture. Il costo giornaliero scenderà a 21 euro per migrante ospitato nei centri più piccoli e 26 euro per i centri più grandi. Stando a questa ripartizione, la cifra di 21 euro al giorno sarà erogata per ciascun migrante ospitato nei centri di accoglienza diffusa, quali case, parrocchie, Sprar, mentre percepiranno 26 euro al giorno per migrante le strutture più grandi, come i Cas (Centri di accoglienza straordinaria).

Stando al parere di alcuni amministratori locali che hanno seguito il sistema degli Sprar in questi ultimi anni, "la logica economica dovrebbe prevedere, viceversa, un finanziamento maggiore ai centri più piccoli e, quindi, all'accoglienza diffusa. E, non secondario, i tagli avrebbero conseguenze sull'integrazione e sulla sicurezza, venendo meno l'assistenza generica alle persone: verrebbero ridotte in maniera considerevole le prestazioni sanitarie minime, la presenza degli assistenti sociali e gli insegnanti di lingua italiana".    


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