9 aprile 2024

Anac, vigilanza collaborativa: prevenzione e dialogo-supporto con le amministrazioni

 


La vigilanza collaborativa di Autorità Nazionale Anticorruzione è una forma particolare di verifica, prevalentemente preventiva, finalizzata a garantire il corretto svolgimento delle operazioni di gara e a impedire tentativi di infiltrazione criminale. Prevede lo svolgimento di una serie di attività da realizzarsi in una logica di continuo e tempestivo “dialogo-supporto” con le stazioni appaltanti, fornendo loro, preventivamente all’adozione formale degli atti di gara, osservazioni/rilievi sulla corretta ed uniforme interpretazione della normativa. Questo anche attraverso l’indicazione di best practices, con la finalità di prevenire ex ante le criticità ricorrenti nel sistema degli appalti e delle concessioni. Per tale ragione il sistema di controllo, per essere esercitato efficacemente, si focalizza su particolari specifici casi ad alto rischio di corruzione.

I dati
L’Autorità predispone semestralmente una Relazione sull’attività di vigilanza collaborativa. L’attività della seconda metà del 2023 è contenuta nella Relazione approvata dal Consiglio lo scorso 26 marzo 2024
Su richiesta delle stazioni appaltanti interessate, la vigilanza collaborativa viene realizzata attraverso la verifica della conformità degli atti di gara alla normativa di settore, l’individuazione di clausole e condizioni idonee a prevenire tentativi di infiltrazione criminale, il controllo di situazioni di conflitto di interesse, nonché il monitoraggio dell’intera procedura di gara nelle distinte fasi di predisposizione dei documenti, svolgimento della procedura e aggiudicazione della stessa. Talvolta questa forma collaborativa di vigilanza è stata estesa, in casi di particolare criticità, anche alla fase di esecuzione del contratto.

Le procedure sottoposte a vigilanza collaborativa durante il secondo semestre 2023 hanno riguardato vari settori di intervento.

Tra queste: 13 nell’ambito dei lavori pubblici, 1 nell’ambito delle forniture di beni, 13 nell’ambito dei servizi e 4 nell’ambito dei servizi di ingegneria. Complessivamente sono state 31, per un valore complessivo di oltre 5,1 miliardi di euro e, nell’ambito di tali procedure, sono stati rilasciati complessivamente 79 pareri. 

Su 34 pareri dei complessivi 79 (43% del totale) emessi, sono stati formulati rilievi. 
Il tempo medio di rilascio dei pareri è quantificato in otto giorni e calcolato sulla base dei giorni lavorativi trascorsi dall’acquisizione della richiesta della stazione appaltante al protocollo generale dell’Autorità all’invio del parere sottoscritto dal Presidente dell’Anac.
Tra le procedure sottoposte a vigilanza collaborativa durante il secondo semestre 2023 vi sono: gli interventi del Ministero della Cultura sul Parco archeologico del Colosseo, le opere per la ricostruzione dopo l’alluvione dell’Emilia Romagna, il sistema tranviario e Metro C di Roma, il Parco della Salute della Regione Piemonte, la gestione dei rifiuti di Caivano, le gare del ministero dell’interno per la Pubblica Sicurezza, il nuovo complesso ospedaliero San Giovanni di Dio della regione Campania, e i lavori per la Metropolitana di Catania.

Fonte: Anac