Città Italia, intervista con il Ministro Claudio De Vincenti

Di Maria Enrica Rubino

Stanno per prendere il via i lavori della seconda giornata di 'Città Italia': la due giorni riminese che vede riuniti gli amministratori locali di tutta Italia.

Tra i relatori, il Ministro per la coesione territoriale,  Claudio De Vincenti che, poco prima del suo intervento, ha espresso il suo punto di vista sul ruolo, non sempre scontato, delle realtà territoriali rispondendo, in via esclusiva,  alle domande di Orientamenti Amministrativi.

Ministro, in tema di coesione territoriale qual è la funzione che spetta ai comuni, specie i più piccoli? 
I piccoli comuni hanno una funzione molto importante da svolgere  in quanto sono degli elementi di coesione in sè,  i soggetti che organizzano la comunità. Credo che quella dei comuni sia una realtà viva e forte di rete sociale, che caratterizza il nostro Paese. 
E rispettivamente ai Patti per il Sud? 
I Patti, sia quelli per il Sud sia quelli che stiamo costruendo con le Regioni e le città metropolitane al centro nord hanno uno sguardo particolare sull'attivita dei comuni perché sono interventi che si realizzano attraverso gli stessi. Questo vale anche per l'utilizzo dei fondi strutturali, ad esempio sia nei programmi operativi regionali sia nazionali vi sono tanti interventi che fanno tessuto sociale e che passano soprattutto per i piccoli comuni sia sul fondo sviluppo e coesione. 
In che modo è possibile tessere una politica comune? 
È molto importante che i comuni,  specie i più piccoli, facciano rete. Questo è significativo di come si tesse una politica comune. 

A Suo avviso, vi sono buone prospettive? 
Assolutamente sì e questa due giorni ne è la dimostrazione: i comuni sono un fattore istituzionale fondamentale.